Cigarettes di Federico Casella | Milano, 6–14 novembre 2026

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CIGARETTES

Federico Casella

AcuradiValentinaTiso—ProgettoSpazioLibero

ExchiesadiSanCarloalleRottole Via Palmanova 20, Milano 20132.

Inaugurazione:venerdì6novembre2026,ore17:30–21:00

Aperturaalpubblico:7–14novembre2026,ore16:00–20:00

Progetto Spazio Libero presenta Cigarettes, mostra fotografica di Federico Casella. Dopo la prima tappa a Belgrado, a settembre 2026, in occasione del festival Summit of the Non-Aligned, la mostra prosegue a Milano, nell’ex chiesa di San Carlo alle Rottole.

Nel novembre 2025, Federico Casella intraprende un viaggio a bordo della propria auto, percorrendo circa diecimila chilometri attraverso i Balcani, l’Anatolia e il Caucaso meridionale. Le fotografie realizzate lungo il percorso e stampate a Yerevan, in Armenia, durante una delle ultime tappe, costituiscono il nucleo della mostra.

«Ogni luogo è nessun luogo, e qui è ovunque.» Federico Casella.

Gran parte della narrazione prende forma dall’interno della sua auto. Dal suo posto, Federico osserva il mondo scorrere oltre il finestrino. L’auto offre riparo, ma mantiene anche una distanza da ciò che accade fuori; il finestrino diventa la soglia attraverso cui questa distanza viene continuamente ridefinita. Man mano che il viaggio procede, i luoghi smettono di essere mete e diventano uno sfondo mutevole, fino a confondersi l’uno con l’altro. Resta l’esperienza di essere lì, in quel preciso momento, senza il bisogno di chiedersi dove.

La sigaretta ricorre nelle immagini come una presenza familiare.

Scandisce il tempo senza misurarlo, accompagna il viaggio senza indicarne la direzione.

Forse, anche una scusa…

La vecchia scusa di uscire a comprare le sigarette e, per un po’, non tornare.

A Milano, le fotografie si ergono su basamenti di mattoni, nella forma di un monumento al viaggio. Le accoglie una chiesa che è stata abbattuta e ricostruita con parte delle proprie macerie.

San Carlo alle Rottole fu demolita nel 1963 durante la costruzione dei palazzi circostanti, nonostante il vincolo di tutela. Le proteste che seguirono ne imposero la ricostruzione, completata nel 1966 recuperando parte dei materiali rimasti sul posto. In quei materiali sopravvive qualcosa della sua origine, del quartiere prima dei grandi palazzi, di ciò che avrebbe potuto essere cancellato del tutto.

La chiesetta rimane come una figura che resiste. La sua storia ci riporta a ciò che l’urbanizzazione, allora come oggi, toglie ai luoghi e a chi li abita: le tracce attraverso cui riconoscere quello che c’era prima, la memoria di una vita che precede la nostra. Ciò che viene demolito non ci viene restituito interamente da ciò che si costruisce al suo posto.

È qui che trova spazio il memoriale di Cigarettes. La strada percorsa da Federico, rimasta nelle sue fotografie, incontra le tracce di una storia diversa. La chiesa ci accoglie anche se non l’abbiamo conosciuta prima, anche se non abbiamo mai visto il quartiere che le stava intorno. Ci permette di sentire che qualcosa ci appartiene senza averlo posseduto, senza averne fatto parte fin dall’inizio.

Perché ci viene chiesto costantemente a cosa e a quale luogo apparteniamo? Potremmo essere ovunque e da nessuna parte, sentire nostri quei colori, quegli odori, quegli orizzonti. Attraversare luoghi sconosciuti come se avessero sempre fatto parte di noi. Appartenere a ogni luogo senza doverne possedere nessuno.

L’ARTISTA:

Federico Casella (Genova, 1993) nasce e cresce sul mare. Si avvicina alla fotografia e allo skateboarding durante l’adolescenza e, a diciassette anni, firma la sua prima copertina per 6:00am, rivista di riferimento della scena skate italiana. Da allora collabora come fotografo con riviste e brand del settore, in Italia e in Europa. Oggi vive a Milano, dove affianca alla propria attività fotografica il ruolo di caporedattore di Fotta, rivista trimestrale dedicata allo skateboarding.

INFORMAZIONI E APPUNTAMENTI:

progettospaziolibero@gmail.com

Instagram: @progettospaziolibero

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Giovanni Manzo
Articoli: 2193

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