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Arte e cultura a Milano

Liliana Moro
Metamorfosi
Raffaella CorteseVia Stradella 7–1–4, Milan
23 settembre – 23 dicembre 2026
Opening: 23 settembre, 18:30
Per la sua prima mostra da Raffaella Cortese, Liliana Moro concepisce un intervento site-specific che coinvolge i tre spazi della galleria attraverso la trasformazione della luce.
La luce proveniente dall’esterno viene alterata nel suo ingresso, modificando la percezione degli ambienti dall’interno e trasformando, già dalla strada, l’immagine della mostra. La relazione tra interno ed esterno viene così deformata e rimessa in discussione. Ogni spazio si configura come una soglia percettiva che introduce il visitatore in una condizione instabile, nella quale lo sguardo è inevitabilmente filtrato.
All’interno, una costellazione di elementi eterogenei vengono sottratti alla loro funzione originaria e ricollocati in uno stato di sospensione. Più che offrirsi come simboli da decifrare, trattengono gesti, memorie e possibilità d’azione, come tracce di qualcosa che potrebbe accadere in un tempo impreciso o che sembra essere già accaduto altrove. Come spesso accade nella pratica di Moro, il familiare appare improvvisamente fuori asse, l’oggetto d’uso perde la propria evidenza, il quotidiano assume una densità fisica e mentale inattesa.
Nei tre spazi di via Stradella, l’artista costruisce un ambiente in cui le cose restano vicine e riconoscibili, ma appaiono deviate, sfuggenti, cariche di ambiguità, ferme su un limite di intensità sensoriale. La mostra si propone come dispositivo di attenzione, chiedendo al visitatore di abitare il tempo incerto che separa il vedere dal comprendere.
Biografia
Liliana Moro è nata nel 1961 a Milano, dove vive e lavora.
Moro è un’artista visiva la cui pratica spazia dalle opere ambientali al disegno, dal collage alla scultura, dai progetti teatrali alle installazioni sonore. Affermatasi alla fine degli anni ’80, Moro è stata una figura chiave nella ridefinizione del panorama artistico degli anni ’90 attraverso esplorazioni incisive, poetiche e spesso sobrie dello spazio, del suono e dell’esperienza quotidiana. Il suo lavoro coinvolge spesso il ruolo dello spettatore e i meccanismi della percezione, esplorando il rapporto tra esperienza soggettiva e spazio esterno. Attraverso un linguaggio artistico libero ed essenziale, Moro mette in primo piano la dimensione politica dell’arte, intesa come spazio di relazione tra l’opera, lo spettatore e il contesto condiviso.
Si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove ha studiato con Luciano Fabro. La sua ricerca è iniziata negli anni ’80, quando ha cofondato, insieme ad altri artisti, lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi a Milano, dove ha presentato la sua prima mostra personale nel 1990. Nel corso della sua carriera, Moro ha insegnato all’Accademia di Brera a Milano e all’Università IUAV di Venezia, ed è stata docente ospite del Corso Avanzato di Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti a Como.
Liliana Moro ha esposto in mostre collettive e personali presso numerose istituzioni, tra cui: Museo MAXXI, Roma (2026); Platea | Palazzo Galeano (2026); PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano (2024); Artline Milano, opera d’arte pubblica permanente, Milano (2023); Kunstmuseum Liechtenstein, Vaduz (2023); GNAM Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2021); LVIII Biennale di Venezia, Venezia (2019); Cubo Garutti – Museion, Bolzano (2018); Museo MAXXI, Roma (2016); Triennale di Milano, Milano (2015); Fondazione Zegna All’Aperto (opera d’arte permanente), Trivero Biella (2015); MAMbo, Bologna (2013); Mart, Rovereto (2012); Quadriennale di Roma, Roma (1996/2008); Palazzo Grassi, Venezia (2008); Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles (2007); Minimalia, MoMa PS1, New York (1999); De Appel, Amsterdam (1999); Moderna Museet, Stoccolma (1998); Castello di Rivoli, Torino (1994/2021).
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Belgio e Stati Uniti, tra cui il Castello di Rivoli, Torino; il Museo Pecci, Prato; la FNAC, Parigi; il FRAC Centre, Orléans, Francia; il FRAC Rhône-Alpes / Nouveau Musée, il MAXXI, Roma; il MAMbo, Museo d’arte moderna, Bologna; il Magazzino Italian Art, Cold Spring, New York.
Liliana Moro è stata una delle tre artiste invitate a rappresentare l’Italia alla Biennale di Venezia nel 2019. Ha inoltre partecipato a: I Biennal de Valencia (2001); Quadriennale, Roma (1996/2008); Biennale di Venezia nell’ambito della XLV Biennale Aperto, Venezia (1993); Documenta, Kassel (1992).