Antonio Ovejero — COME CLOSER | comunicato stampa e immagine

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Antonio Ovejero

COME CLOSER

A cura di Domenico de Chirico

Opening: mercoledì 11 novembre 2026, ore 18.30
11 novembre – 11 dicembre 2026
ABC-ARTE ONE OF · Via Santa Croce 21, Milano

Con COME CLOSER, ABC-ARTEpresenta a Milano la prima mostra personale di Antonio Ovejero (Valencia, 1999), giovane artista spagnolo la cui ricerca pittorica figurativa si concentra sul rapporto tra memoria, identità e cultura materiale.

Il progetto, a cura di Domenico de Chirico, nasce dalla necessità di soffermarsi su ciò che normalmente rimane ai margini dell’immaginario: oggetti, superfici, texture, decorazioni e dettagli che, attraverso la pittura, acquistano una nuova centralità.

Il lavoro di Ovejero prende avvio da un universo profondamente legato alla sfera domestica, in particolare a quella muliebre. Porcellane, gioielli, tessuti, fiori, motivi decorativi, accessori e oggetti d’arredo compongono scene sontuose e fortemente visive, nelle quali il quotidiano viene trasformato in un dispositivo della memoria. Gli elementi rappresentati provengono spesso dalla raccolta di oggetti personali o reperiti nei mercati, nei negozi e negli spazi ordinari della vita quotidiana: fotografati, ricomposti e successivamente rielaborati, entrano nella pittura perdendo progressivamente la propria funzione originaria per assumere un valore simbolico.

COME CLOSER inaugurerà mercoledì 11 novembre dalle 18 presso ABC-ARTE ONE OF, via Santa Croce 21, Milano.

Al centro della pratica di Ovejero si trova una forma di sublimazione dell’ordinario, popolata da donne mature adornate di gioielli, grandi borse, abiti dalle fantasie elaborate e oggetti ornamentali. Eleganza, ostentazione e quotidianità convivono in un universo eccentrico e quasi teatrale, dove superfici brillanti e dettagli minuziosi rendono l’immagine seducente e straniante.

In questo contesto, il kitsch diventa un luogo di riconoscimento, attraverso cui interrogare la memoria, l’intimità domestica e la costruzione della propria identità. L’eccesso, l’ornamento e ciò che appare vistoso o fuori moda riattivano un immaginario materiale condiviso, capace di evocare esperienze personali.

La mostra costruisce il proprio percorso attraverso progressivi avvicinamenti al dettaglio: alcune opere restituiscono la scena nella sua interezza, altre isolano un elemento fino a farlo diventare il centro della rappresentazione. L’immagine si frammenta, ma ogni particolare conserva la memoria del tutto, proprio come accade nei processi del ricordo, che spesso trattiene oggetti, superfici e frammenti attraverso cui ricostruire un mondo.

La pittura di Ovejero entra infine in dialogo con l’estetica della «levigatezza» descritta dal filosofo sudcoreano Byung-Chul Han ne La salvezza del bello: una superficie capace di sedurre senza opporre resistenza. Dietro la brillantezza e l’apparente perfezione delle immagini emergono così il tempo, la memoria e il carattere affettivo delle cose. La bellezza non è soltanto ciò che appare, ma anche ciò che l’apparenza è capace di conservare.

ABC-ARTE ONE OF
via Santa Croce 21, 20122, Milano
T.02 89 76 80 94
press@abc-arte.com
www.abc-arte.com
Mar-Sab: 15:00 – 19:00

BIOGRAFIA

Antonio Ovejero nasce a Valencia nel 1999. La sua ricerca si sviluppa nell’ambito della pittura figurativa e indaga la memoria e la conservazione delle scene che abitano l’immaginario collettivo intorno al sublime della quotidianità. Signore con gioielli e grandi borse, abiti dalle fantasie elaborate, acconciature stravaganti, superfici lucenti e figure d’arredo costituiscono alcuni degli elementi ricorrenti della sua pratica, attraverso i quali l’artista esplora l’estetica del kitsch, dell’ostentato e del vistoso.

Nel 2022 consegue la laurea in Belle Arti e nel 2023 quella in Produzione artistica presso l’Università Politecnica di Valencia, Facoltà di Belle Arti di Sant Carles. Ha partecipato a diverse esposizioni collettive, tra cui Que viene mi prima vera presso Corner Gallery & Estudio di Madrid e Zokei presso CLC Gallery di Valencia, e ha realizzato mostre personali come Fugacity alla Galería Nueva di Madrid, in collaborazione con CLC Gallery.

Nel 2026 presenta la mostra personale Se tutto fosse velluto presso CLC Gallery, per la quale riceve il premio di birre Almabra come migliore esposizione da Abierto Valencia. Ha inoltre partecipato a fiere di arte contemporanea, tra cui Art Madrid. Recentemente ha ricevuto una borsa di residenza presso La Casa de Velázquez a Madrid, una delle principali istituzioni dedicate alla ricerca artistica e culturale in Spagna.

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Giovanni Manzo
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