Segni Sottili – Syzygy

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Il titolo della mostra richiama l’incontro tra elementi distinti, capaci di entrare in relazione e generare nuove prospettive. Il termine Syzygy, utilizzato in astronomia per indicare l’allineamento di corpi celesti, diventa così una suggestiva chiave di lettura del dialogo tra Susy Manzo e Italo Mazzei.

Attraverso intagli, stratificazioni, ricami e collage, Manzo esplora le possibilità espressive della carta e del tessuto, dando forma a opere in cui luce, materia e trasparenza si intrecciano. Mazzei sviluppa invece una ricerca sul colore, sulla geometria e sullo spazio, ispirata anche ai misteri dell’universo. Due sensibilità differenti che si incontrano in un percorso espositivo in cui i segni, sottili ma significativi, costruiscono connessioni tra materia e immaginazione, natura e cosmo.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Vera Agosti, che approfondisce il dialogo tra le opere dei due artisti:

“La Terra è allineata con il Sole e la Luna, così i raffinati ricami di carta bianca e filato con foglie, fiori e farfalle di Susy Manzo si sposano con gli astri colorati e i pianeti variopinti dei collage con filo di rame di Italo Mazzei. Un dialogo tra leggerezza e forza. Una sizigia non soltanto estetica, ma evocativa di trame e contenuti lirici. Sorge la luna dell’astrazione, mentre la figura si eclissa sempre più nella notte dell’oblio. Maschile e femminile si incontrano, come il caos e l’armonia.”

Biografia artisti

Susy Manzo:“La mia ricerca esplora la fragilità e la memoria attraverso la vulnerabilità intrinseca della carta. Utilizzando le tecniche del paper cutting e dello strappo, stratifico intagli che evocano le forme della natura e la figura femminile. Intervengo successivamente sulla superficie con gesti antichi: punti di cucito, ricamo e crochet che ricuciono fisicamente e concettualmente frammenti e ricordi. Questa pratica, radicata nella memoria della maestria sartoriale di mia madre, trasforma il lavoro manuale in un rituale di cura. L’atto della stratificazione e della tessitura diventa un invito alla lentezza e alla meditazione, un modo per dare forma tangibile all’effimero”

Italo Mazzei:Spesso gli artisti devono identificarsi in una corrente artisti o stilistica, sicuramente corretto ed importante per la propria identificazione, ma non per tutti, ritengo che a volte possa essere riduttivo o limitativo, soprattutto per artisti come Italo Mazzei. Nel suo caso lo possiamo definire un artista? Un ricercatore? Sicuramente Italo Mazzei è un artista che non si limita ad osservare e raccontare, ma vuole scoprire e trasmettere, sperimentare e viaggiare e soprattutto farci viaggiare con lui oltre il limite della tela o della superficie su cui opera, un po’ come Jule Verne era in grado con i suoi racconti di straordinarie avventure, di portarci oltre il nostro immaginario al centro della terra o sulla luna, ecco, Italo Mazzei ci porta nello spazio e oltre la materia. Ogni opera da lui realizzata in questo ultimo decennio, è sviluppata per tematica, prendendo ispirazione dall’immensità che ci circonda e per la precisione dallo spazio e i suoi misteri. Si parte sempre dalla base scientifica di teorie di ricercatori, alla quale viene aggiunta l’interpretazione artistica di Italo Mazzei, che rende una teoria qualcosa di visibile e tangibile. “Geometrie Universali”, “Geometrie Casuali”, “Gravitas”, “Rameverso” fino ad arrivare ad “Altri Universi”, ecco alcune tematiche trattate e sapientemente convertite in opere d’arte. Chissà quale altra nuova scoperta è alle porte e chissà quale altra nuova opera nascerà domani…


Informazioni

Titolo: Segni Sottili – Syzygy
Mostra bi-personale di Susy Manzo e Italo Mazzei dal 7 al 29 novembre 2026

Opening: Sabato 7 novembre 2026 – ore 18.00

Testo critico: Vera Agosti

Sede: Galleria Quadrifoglio – Via Dante 9 – Rho (MI)

Orari apertura mostra:
Lunedì 10.00 – 12.30
Martedì, Giovedì, Venerdì 16.00 – 19.30
Mercoledì e Sabato 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30

Domenica 29 novembre 16.00 – 19.30

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Giovanni Manzo
Articoli: 2182

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