IL SACRO E IL PROFANO AD ARTVERONA 2026: LA GALLERIA EIDOS PRESENTA GIJS ASSMANN ED ERK14

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In occasione di ArtVerona 2026 Eidos Immagini Contemporanee presenta un inedito progetto espositivo speculare, interamente curato da Raffaella A. Caruso. All’interno dello spazio Contemporary project della galleria (Pad 12 Stand G5), il sacro e il profano si incontrano e si completano attraverso i lavori di due artisti di rilievo internazionale: l’olandese Gijs Assmann e l’italiano ERK14.

I due percorsi, pur mantenendo una forte e distinta identità visiva, dialogano sul terreno comune dell’amore, dell’indagine psicologica e della reinterpretazione della memoria storica, offrendo al pubblico una profonda riflessione sulla condizione umana e sulle sue infinite sfaccettature.

IL SACRO: Gijs Assmann – “SACRED LOVE”

Il percorso espositivo si apre con “SACRED LOVE” di Gijs Assmann progetto espositivo dal forte impatto emotivo e concettuale supportato dal prestigioso Mondriaan Fonds. Protagoniste assolute sei sculture in vetro appartenenti alla serie Foreshadowing (Presagio) con cui l’artista reinterpreta la figura iconica della Vergine Maria – storicamente considerata il fulcro “accessibile” della devozione cattolica popolare – trasformandola in un atto d’amore verso l’eterno femminino come principio generatore della vita.

Attraverso la trasparenza del vetro, che dialoga dinamicamente con uno sfondo di tende argento e blu, il pubblico è invitato a intraprendere un vero e proprio percorso iniziatico. Alle spalle delle sculture, una parete bianca, spoglia e assoluta, rimanda direttamente al mistero stesso dell’esistenza. Il titolo della serie, Foreshadowing, prende in prestito un termine letterario che indica il “presagio”, l’adombrare nelle prime pagine di un libro gli eventi futuri… Così Assmann reinterpreta l’immagine della Vergine Maria – figura centrale e storicamente considerata “più accessibile” e vicina all’uomo nella devozione popolare cattolica – trasformandola in uno specchio contemporaneo. Maria perde la distanza del dogma sacrale, mostrando allo spettatore se stesso come fonte di forza per il futuro. Donna e Madonna si fondono in un profondo messaggio universale di rispetto e di totale rifiuto di ogni forma di violenza, in particolare di quella di genere.

L’artista: Gijs Assmann

Nato a Roosendaal (Paesi Bassi) nel 1966, Gijs Assmann è un artista di rilievo internazionale i cui lavori (disegni, collage, sculture) esplorano le emozioni umane con un linguaggio che spazia dal dramma all’umorismo, dalla farsa alla sublimazione. La sua cifra stilistica si distingue per una meticolosità artigianale unica, capace di far dialogare l’arte colta con la tradizione popolare.

Le sue opere sono incluse in prestigiose collezioni museali e private in tutto il mondo, tra cui lo Stedelijk Museum Schiedam, la Akzo Nobel Art Foundation, il Kunstmuseum Den Haag, il Museum Boymans-Van Beuningen di Rotterdam e la collezione del Ministero degli Affari Esteri dell’Aia. Attivo da oltre vent’anni anche nella formazione artistica, Assmann insegna attualmente presso la ArtEZ University of the Arts di Arnhem.

IL PROFANO: ERK14 – “L’AMOR PROFANO”

A fare da contraltare è “L’AMOR PROFANO”, il progetto in esclusiva di ERK1 artista in grado di trasformare la tela bianca in uno stargate concettuale in cui gli oggetti del quotidiano e i simboli del repertorio classico diventano un alfabeto per ideogrammi in chiave squisitamente Neo Pop.

Gli oggetti come alfabeto della psiche

L’artista scardina le categorie che definiscono la realtà e si domanda:e se gli oggetti potessero essere una cosa e allo stesso tempo qualcos’altro?

Le sue tele diventano così delle wunderkammer contemporanee, depositi archetipici di memoria e laboratori di futuro che superano ogni logica storica o cronologica. Il familiare diventa inatteso. In questo racconto sospeso tra sogno e desiderio, speranza e ricordo, ERK14 non impone un’interpretazione univoca: accoglie le infinite perplessità dell’essere umano davanti alla vita e lascia al pubblico la totale libertà di costruire i propri racconti

L’AMOR SACRO si configura come un affascinante percorso a ostacoli visivo, un labirinto fatto di castelli in aria, illusioni, affabulazioni di fiori e colori che indagano la complessa e tormentata ricerca terrena dell’amore. Richiamando la tradizione dell’amor cortese, nelle opere di ERK14 il desiderio si mescola indissolubilmente alla sofferenza: rimane segreto, negato dalle convenzioni sociali o semplicemente incapace di esprimersi. Sulla tela amorini, dame, cicisbei, veneri, cigni uniti agli oggetti “nostri” immediatamente riconoscibili agiscono come “donna dello schermo”: ingannano lo sguardo, ma al contempo guidano verso una personale “vita nova”.

L’artista: ERK14

Nato a Carmagnola nel 1986, ERK14 ha alle spalle un solido percorso come art director e designer sviluppato in undici anni di attività tra le principali agenzie di comunicazione di Milano, Roma e Napoli, a cui si affianca la creazione di un proprio brand di streetwear e numerose collaborazioni nel mondo della moda. Dal 2014 si dedica esclusivamente alla ricerca artistica, focalizzandosi sul racconto del quotidiano attraverso gli oggetti, intesi come estensione della psiche umana.

Il suo lavoro è stato protagonista di importanti mostre istituzionali, tra cui Macerie (Università Cattolica, Milano), Room 14 (Rosenwood, Amsterdam, in collaborazione con Collection M. Gallery e l’Istituto Italiano di Cultura), Neo Pop. Perenne Metamorfosi di un mito (Museo d’Arte Moderna, Cortina D’Ampezzo), Punti di Vista (Gasometro, Roma),Transiti (Palazzo Lascaris, Torino) e la prossima apertura della mostra Reliquie presso il Museo Diocesano di Caserta. Rappresentato da Eidos Immagini Contemporanee nelle principali fiere di settore, ERK14 è presente in numerose e prestigiose collezioni private in Italia e all’estero.

Una visione condivisa

La curatela di Raffaella A. Caruso unisce queste due anime creando un cortocircuito visivo di rara intensità. Se da un lato Assmann si serve del vetro, della trasparenza e del riflesso sacrale per indagare l’essenza della spiritualità e della cura, dall’altro ERK14 utilizza la stratificazione degli oggetti e la forza del colore per decodificare il labirinto dell’amore terreno. Due progetti distinti, un’unica grande esplorazione dell’animo umano.

Contatti per la stampa e informazioni:

  • SACRED LOVE (Gijs Assmann) & L’AMOR PROFANO (ERK14)
  • Sede: ArtVerona 2026, Eidos Immagini Contemporanee Pad 12 stand G5
  • A cura di: Raffaella A. Caruso
  • Sito Web Galleria: www.galleriaeidos.com
  • Email / Telefono: galleria.eidos@gmail.com
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Giovanni Manzo
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