ERRA di Gilda Moratti: un libro da portare al mare, per tornare all’essenziale

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Non tutte le letture estive sono leggere. Alcune arrivano proprio quando il tempo rallenta, il rumore si abbassa e diventa possibile ascoltare ciò che durante l’anno resta sullo sfondo.Terra, il romanzo di Gilda Moratti pubblicato da Francesco Brioschi Editore, è una di queste.
Un libro da portare al mare non perché racconti una fuga, ma perché parla di ritorno: alla natura, al corpo, alla paura, al desiderio di vivere. E lo fa senza retorica, attraversando la malattia e il limite con una scrittura intima e dura, spirituale e concreta, attraversata da un’ironia amara che tiene lontana ogni forma di vittimismo.
Al centro del romanzo c’è Terra, una donna che, di fronte a una diagnosi estrema, è costretta a ripensare radicalmente la propria esistenza. Il suo percorso di guarigione si intreccia ai simboli della geometria sacra e ai quattro elementi — Fuoco, Terra, Aria e Acqua — che accompagnano le diverse fasi del suo viaggio fisico, emotivo e mentale.La natura non è mai decorazione. È presenza, origine, forza. La stessa che Gilda Moratti ha conosciuto in anni di missioni umanitarie e spedizioni internazionali, dall’Asia all’Antartide fino alla Foresta Amazzonica, e che nel libro diventa parte di una riflessione più ampia sul nostro modo di stare al mondo.Terra è così una lettura estiva atipica: non promette evasione, ma uno spazio. Ferisce, provoca, commuove e sorprende. E forse proprio l’estate — davanti al mare, sotto un cielo più largo, quando il tempo torna finalmente nostro — è il momento giusto per leggerlo.
TERRAdi Gilda MorattiFrancesco Brioschi Editore
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Giovanni Manzo
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