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Arte e cultura a Milano

Sei artisti trasformano il borgo in un laboratorio di ricerca e creazione
Fino a domenica 5 luglio, Bienno ospita Bienno Borgo degli Artisti 2.0 Residence Project, una residenza dedicata alla ricerca performativa che trasforma il borgo in un laboratorio di creazione collettiva. Per dieci giorni sei artisti, provenienti da contesti e linguaggi differenti, sviluppano progetti che intrecciano performance, installazione, fotografia, video e pratiche partecipative.
Cinzia Bontempi, curatrice ed editor attiva nei settori dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura, firma il progetto e ne cura la direzione artistica. La residenza propone un percorso di ricerca collettiva in cui il territorio diventa parte integrante del processo creativo. Sotto la direzione artistica di Bontempi, gli spazi storici di Bienno si trasformano in luoghi di sperimentazione e confronto tra memoria, tradizione e pratiche contemporanee, dando vita a interventi che rileggono il patrimonio del borgo attraverso nuovi linguaggi artistici.
Gli artisti partecipanti – Marta Molinari, Paola Fiterre, Wanling Mo, Giovanna Piccinini, Athina Kanela e Alexander Diego Gil Valle – porteranno in residenza ricerche e linguaggi differenti che si incontrano e contaminano: dalla performance all’installazione, dalla pratica fotografica e videografica a processi sensoriali e partecipativi. L’esperienza laboratoriale mira a generare nuovi immaginari e azioni nate dall’interazione reciproca e dal rapporto con gli spazi urbani e comunitari di Bienno.
Il percorso si concluderà Domenica 5 luglio con una giornata di performance aperte al pubblico: le esibizioni si svolgeranno dalle 17.00 alle 20.30, intendono favorire l’incontro tra abitanti, visitatori e artisti.
Percorso performativo
Punto di incontro: Piazza Roma, Bienno — ore 17.00
• Wanling Mo — Torrente Grigna
• Marta Molinari — Museo del Mulino, Via Glere
• Alexander Diego Gil Valle, Paola Fiterre e Athina Kanela — Parada, via Ripa
• Giovanna Piccinini — vie del borgo nei pressi della Chiesa di Santa Maria
Un itinerario artistico che invita il pubblico ad attraversare Bienno seguendo traiettorie, gesti e visioni emerse durante la residenza, trasformando il borgo in un paesaggio attivo di relazione, ascolto e scoperta.
L’evento conclusivo rappresenta il compimento di un processo immersivo in cui il territorio non è semplice cornice, ma elemento generativo e parte viva della ricerca.
La serata terminerà presso Parada, in Via Ripa, con un momento conviviale accompagnato da musica e aperitivo, occasione informale di incontro tra artisti, pubblico e comunità per condividere l’esperienza della residenza e celebrarne la conclusione.
FOCUS SUI PROGETTI
CHIAMAMI PER NOME
Giovanna Piccinini
CHIAMAMI PER NOME è una performance partecipativa e site-specific che coinvolge donne con Parkinson’s disease del gruppo Io Parlo Io Ascolto insieme ai visitatori, nei vicoli del borgo. Il lavoro mette in scena la natura duale della malattia — movimento e blocco, intenzione e azione, mente e corpo — trasformando lo spazio urbano in un’esperienza fisica di resistenza, adattamento e relazione. Fasce elastiche tese tra i muri interrompono il passaggio, obbligando il pubblico a confrontarsi con il limite.
Le performer attraversano il borgo pronunciando il proprio nome e quello delle altre donne del gruppo, mentre i visitatori vengono aiutati nel superamento degli ostacoli in un gesto che ribalta ruoli e prospettive. L’azione culmina in uno scambio reciproco di nomi, dissolvendo simbolicamente il confine tra malato e non malato.
QR code disseminati lungo il percorso permettono l’accesso a testimonianze e materiali artistici — poesie, canto, estratti di libri, fotografie e visual art — ampliando la dimensione performativa in una narrazione corale.
RESPIRA
Paola Fiterre
Respira esplora la migrazione e l’esperienza femminile, concentrandosi sul peso fisico e psicologico dello sradicamento. L’opera mette in scena una relazione di resistenza tra il corpo dell’artista e una pesante roccia, attraverso ripetizione ed esaurimento come strumenti performativi.
Il lavoro riflette la pressione esercitata da sistemi di controllo, paura e sopravvivenza, interrogando le condizioni dell’esperienza migrante femminile contemporanea: la minaccia della deportazione, la precarietà economica e la necessità costante di adattamento.
C’È UN’ISOLA NEL CENTRO DEL DESIDERIO
Alexander Diego Gil Valle
Un’installazione performativa che abita la frattura del dualismo: la distanza tra la Cuba proiettata dal consumo globale e quella reale, segnata dal peso della propria storia. L’opera si colloca nello spazio instabile tra rappresentazione e vissuto, interrogando le narrazioni che definiscono l’identità culturale cubana.
Attraverso forme performative espanse, il lavoro indaga memoria, parola e presenza come dispositivi di riattivazione rituale.
X ROMPERE IL GUSCIO
Marta Molinari
Un progetto che indaga le connessioni interspecie attraverso la materia organica dei gusci di frutta secca, intesi come attivatori di memoria, ritualità e pratiche del dono. Attraverso una pratica relazionale basata sull’ascolto e sul mutuo appoggio, l’azione supera la dimensione individuale per abitare uno spazio comune.
I gusci infranti vengono restituiti alla terra trasformandosi in humus, completando un ciclo in cui la materia torna nutrimento.
IN-BETWEEN
Athina Kanela
In-Between si sviluppa in uno spazio liminale, sulla soglia tra presenza e cancellazione. Il corpo dell’artista, rivestito di gesso, diventa un esoscheletro protettivo e confinante che rompe la stasi attraverso un movimento limitato.
La vulnerabilità si trasforma in un rito partecipativo: il pubblico riceve candele ed è invitato a riflettere su ciò che deve lasciare andare per aprire spazio al rinnovamento. Con lo spegnimento delle candele, la performance raggiunge una catarsi collettiva in cui il visibile viene progressivamente avvolto dall’assenza.
IL CORPO NEL FLUSSO
Wanling Mo
Il Corpo nel Flusso indaga la relazione tra corpo, campo e ambiente costruendo un’esperienza immersiva in cui percezione e materia si trasformano reciprocamente. Attraverso una spirale composta da pietre del fiume, la vibrazione di un diapason e il movimento del corpo nell’acqua, Wanling Mo attiva un campo percettivo in continua mutazione.
In questo processo, corpo, acqua e ambiente diventano elementi inseparabili di una stessa esperienza sensibile, dando origine a uno spazio che emerge come relazione e a un mondo che si manifesta attraverso la percezione.
Cinzia Bontempi
Curatrice ed editor italiana, la sua pratica si muove tra arte contemporanea, design e architettura, investigando il rapporto tra identità, luogo e cultura visiva. In qualità di Direttrice Artistica di Bienno Borgo degli Artisti 2.0 Residency Project, sviluppa programmi curatoriali capaci di attivare spazi storici attraverso interventi contemporanei, creando un dialogo tra memoria, tradizione e innovazione. Founder di Babylon Magazine, ha costruito una piattaforma editoriale indipendente dedicata alle estetiche sperimentali e alla ricerca interdisciplinare. Il suo lavoro si distingue per un forte approccio narrativo, attenzione al linguaggio visivo e alla creazione di reti culturali che connettono artisti, designer e istituzioni in Europa.
Paola Fiterre
Artista cubana con base a New York City, lavora tra performance, fotografia e video. La sua pratica esplora migrazione, resistenza, memoria e sradicamento attraverso il corpo e la costruzione dell’immagine. Ha partecipato alla residenza artistica di Espacio 23 a Miami ed è prossima residente presso il Watermill Center e Residency Unlimited.
Athina Kanela
Artista multidisciplinare che lavora con performance, video e installazione. La sua pratica considera il corpo come un archivio attivo di trauma e guarigione. Ha esposto a livello internazionale, tra cui la Athens Biennale, la BIBART Biennale, il MUAC, il Benaki Museum, la The Wrong Biennale e la Paxos Biennale.
Alexander Diego Gil Valle
Laureato in Arti Teatrali presso l’Università delle Arti di Cuba (ISA), sviluppa dal 2018 una ricerca che attraversa teatro, danza, performance, cinema, videoarte e scrittura poetica. Attraverso forme performative espanse, la sua pratica indaga memoria, parola e presenza come dispositivi di riattivazione rituale.
CONTATTI
Ufficio stampa Borgo degli Artisti 2.0
Cinzia Bontempi pressborgoartisti2.0@gmail.com – cell. 3351701110
Encanto public relations – 02 66983707
Cristina Cobildi cristina.cobildi@encantopr.it – cell. 3483575790
Maria Cristina Cadario mariacristina.cadario@encantopr.it – cell. 3485430217