TRAME INCROCIATE

Share your love

Trame Incrociate raccoglie percorsi e linguaggi differenti, come fili che seguendo direzioni autonome convergono in una rete comune di relazioni. Alcune affondano le radici nella storia condivisa degli artisti, altre prendono forma nel dialogo tra le opere, facendo affiorare inattese consonanze tra ricerche apparentemente distanti.

Come ormai da tradizione, Giuliano Cataldo Giancotti apre le porte del suo atelier agli artisti con cui ha collaborato più strettamente nel corso dell’ultimo anno. L’open studio diventa così un racconto corale, dove le affinità si estendono oltre la sola intesa artistica, personale o ideologica, dando forma a un percorso che invita a riconoscere legami talvolta evidenti, talvolta sottili.

In mostra una selezione di dipinti, illustrazioni, sculture e installazioni. Esito di ricerche condotte attraverso mezzi e materiali eterogenei. Le pratiche artistiche presentate oscillano tra figurazione e astrazione, tra gesto intimo e costruzione concettuale.

Un dialogo costante tra astratto e figurativo, minimalismo e horror vacui, monocromia e policromia. Differenze che convivono, generando una trama di rimandi e risonanze.

Percorsi individuali in un contesto condiviso fatto di complicità e scambio, dove ogni incontro lascia una traccia e ogni relazione contribuisce a ridefinire il disegno complessivo.

Gli artisti in mostra:

  • Davide Marega
  • Franceca Trinchero
  • Gep Caserta
  • Giuliano Cataldo Giancotti
  • Luigi Cibra
  • Veronica Galofaro
  • Zena Santoro

Davide Marega

Colore e gestualità come elementi fondanti. Superfici apparentemente monocrome si costruiscono attraverso stratificazioni che trasformano la pittura in un paesaggio mentale, sospeso tra astrazione ed evocazione. La manualità della bottega e l’attenzione per i materiali dialogano con una pratica che oscilla costantemente tra istinto e controllo, lasciando affiorare orizzonti, memorie e visioni trattenute nella materia pittorica.

Francesca Trinchero

Una costante ricerca sull’esplorazione e sull’indagine territoriale, partendo da esercizi di attraversamento che esplorano la dimensione percettiva. Percorrendo tragitti raccoglie materiali visivi (disegni, fotografie, video), verbali (appunti, dialoghi) e sonori, che vengono successivamente organizzati e/o manipolati. Questo processo porta allo sviluppo di una riflessione critica e alla creazione di installazioni che si presentano come sintesi del dialogo tra le voci emerse e coinvolte nella fase di ricerca (luoghi, oggetti, persone, immagini, testi).

Gep Caserta

La calligrafia incontra l’eredità visiva dell’hip hop e della cultura dei graffiti. Lettere, segni e composizioni si sviluppano in un linguaggio che unisce la disciplina della scrittura tradizionale all’energia spontanea dell’arte urbana. Una ricerca che attraversa epoche e influenze differenti, dove il gesto calligrafico diventa immagine e la parola si trasforma in materia visiva, mantenendo viva la tensione tra rigore formale e libertà espressiva.

Giuliano Cataldo Giancotti

Un profondo interesse per l’uomo, per l’architettura e per la natura. Il ferro, materiale per eccellenza delle sue creazioni. La sua produzione artistica si compone di sculture e opere che interagiscono con flussi luminosi; paesaggi tridimensionali che nascono su ispirazione di schizzi di viaggio. Una ricerca interiore, frutto del dialogo intimo tra l’uomo e il suo essere.

Cammino individuale, in totale onestà e senza pregiudizi per aspirare ad una presa di coscienza, elevarsi spiritualmente e concepirsi come parte del cosmo. Una pratica di ascolto nei confronti di sé stessi e di ciò che esiste fuori, che sia materiale o spirituale.

Luigi Cibra

Colore, segno e materia si intrecciano in una ricerca che oscilla tra astrazione e paesaggio. Tracce, geometrie e tessiture costruiscono spazi sospesi in cui memoria, esperienza e immaginazione convivono. Superfici attraversate da ritmi e stratificazioni danno forma a orizzonti mutevoli, evocando percorsi e possibilità di incontro. Una pratica che indaga il rapporto tra ordine e spontaneità, dove ogni elemento trova significato nella relazione con gli altri e nel dialogo costante tra costruzione e intuizione.

Veronica Galofaro

Lo sguardo si posa sul corpo come paesaggio mutevole, soffermandosi sulle variazioni della luce e sulle tracce lasciate dal tempo. Attraverso segni leggeri e stratificazioni cromatiche, la pelle si trasforma in una geografia intima dove figurazione e astrazione si sfiorano continuamente. Il dettaglio anatomico perde la propria funzione descrittiva per diventare memoria, ercezione e luogo di contemplazione.

Zena Santoro

Figure umane e presenze simboliche convivono in uno spazio sospeso tra realtà e immaginazione. Segni fluidi e campiture cromatiche costruiscono un linguaggio che intreccia introspezione, memoria e ricerca spirituale. Volti, corpi ed elementi cosmici diventano strumenti per esplorare il legame tra esperienza individuale e dimensione universale. Una ricerca che indaga ciò che unisce il visibile e l’invisibile, lasciando emergere connessioni sottili tra l’essere umano e ciò che lo circonda.


Informazioni

Trame Incrociate
Mostra collettiva dal 3 al 18 Luglio 2026

Sede: Galleria Quadrifoglio – Via Dante 9 – Rho (MI)

Orari apertura mostra:
Lunedì 10.00 – 12.30
Martedì, Giovedì, Venerdì 16.00 – 19.30
Mercoledì e Sabato 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30

Condividi il tuo amore
Avatar photo
Giovanni Manzo
Articoli: 1891

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti ora a Milano Arte Magazine