Nuovi collezionismi: Kruso Art presenta il Luxury Day tra fashion e art de la table > Giovedì 9 luglio

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Moda, accessori, gioielli e oggetti per la tavola stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante all’interno del mercato del collezionismo. Un’evoluzione che riflette l’ampliamento delle categorie considerate collezionabili e che sta progressivamente ridefinendo il concetto stesso di lusso da collezione.
Secondo l’Art Basel & UBS Survey of Global Collecting 2025, le donne collezioniste ad alto patrimonio hanno registrato livelli di spesa superiori a quelli degli uomini, confermando come il mercato stia vivendo una fase di profonda trasformazione, caratterizzata dall’ingresso di nuovi pubblici e da un crescente interesse verso categorie che uniscono valore culturale, identità e desiderabilità nel tempo.

È in questo contesto che si inserisce il Luxury Day organizzato da Kruso Art il prossimo 9 luglio a Milano. L’appuntamento riunisce in un’unica giornata la tradizionale asta Luxury Fashion e una vendita dedicata all’Art de la Table, che segna anche il debutto dell’omonimo dipartimento all’interno della casa d’aste.

Il catalogo Luxury Fashion sarà guidato da una Hermès Kelly II Sellier 32 in pelle Epsom Gold, utilizzata una sola volta e proposta con una stima di €14.000-18.000. Considerata una delle borse più iconiche e ricercate al mondo, la Kelly rappresenta oggi uno dei simboli più evidenti dell’interesse crescente verso gli accessori di alta gamma come veri e propri oggetti da collezione.
Tra gli altri highlight figurano una Louis Vuitton Alzer Monogram 65 completa di chiavi e name tag (stima €4.300-5.000), sempre più apprezzata come oggetto di design oltre che di viaggio; una Dolce & Gabbana Miss Sicily in rafia lavorata a mano (stima €1.800-2.500); una Lady Dior Medium in pelle di vitello nero lucido (stima €500-800); una Serpenti Cabochon Mini di Bulgari (stima €900-1.100) e una rara Gucci Babouska Indy Boston in colorazione petrolio (stima €900-1.200).

A completare la selezione figurano inoltre un carré Hermès “Instructions sur l’Art de Nouer et Porter Vostre Carré” (stima €70-110), testimonianza della capacità della maison francese di trasformare un accessorio in un elemento identitario e culturale, e un collier vittoriano firmato Gavilane Paris in cristalli neri vintage (stima €1.000-1.300), pezzo unico che esprime l’incontro tra moda, arte decorativa e collezionismo.

L’asta Art de la Table inaugura invece una nuova area specialistica di Kruso Art dedicata agli oggetti che raccontano la cultura della convivialità, dell’ospitalità e dell’abitare. La curatela della prima vendita è affidata a Roberto Radisa, architetto e profondo conoscitore di ceramiche, complementi e oggetti di design del Novecento.

Tra i lotti di punta figurano la Max Collection progettata da Massimo Vignelli per Heller, servizio da tavola per dodici persone composto da trentanove pezzi impilabili in melamina nei toni del giallo e dell’arancione (stima €600-800), e un raro portaghiaccio della serie “Mascheroni” di Piero Fornasetti (stima €1.800-2.000), esempio della capacità del designer milanese di trasformare un oggetto funzionale in un autentico pezzo da collezione.
Completano la vendita un importante servizio Mason’s “Nabob” per dodici persone composto da settantuno pezzi in terraglia policroma decorata (stima €700-900) e un raffinato servizio Richard-Ginori del 1932 proveniente dallo storico stabilimento milanese di San Cristoforo, composto da sessantasei pezzi (stima €600-800).

In programma negli stessi giorni di Milano Unica, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate al tessile e agli accessori moda, il Luxury Day rappresenta per Kruso Art un’occasione per osservare da vicino le trasformazioni del mercato e il crescente interesse verso forme di collezionismo che superano le categorie tradizionali, coinvolgendo sempre più il mondo del fashion, del design e del lifestyle.
«Il collezionismo contemporaneo è sempre più trasversale», conclude Orsini Scataglini. «La sfida oggi è comprendere come cambiano gli interessi dei collezionisti e costruire proposte capaci di dialogare con pubblici diversi mantenendo qualità, selezione e autorevolezza.»
 
Chi è Roberto Radisa
Roberto Radisa, architetto laureato al Politecnico di Milano, inizia la sua carriera negli studi di architettura milanesi per poi trasferirsi a New York. Qui sviluppa un forte interesse per il settore moda, intraprendendo un percorso professionale internazionale tra Stati Uniti, Giappone e Italia che lo porterà a diventare direttore creativo di diversi marchi del lusso.
Negli stessi anni nasce la sua passione per il collezionismo, che lo conduce a costruire una raccolta personale di arredi, porcellane, cristalli e oggetti di design.
Dopo aver condotto un programma televisivo dedicato a prestigiose residenze nel mondo, ha aperto a Milano una galleria attraverso la quale ha condiviso la propria ricerca e la passione per il design e le arti decorative, creando nel tempo una rete di relazioni con collezionisti, architetti, designer e operatori del settore.

[1] Fonte: Art Basel & UBS Survey of Global Collecting
 
Info: www.krusoart.com
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Giovanni Manzo
Articoli: 1891

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