GAM Galleria Arte Moderna di Milano | Il Doré Quartet interpreta l’opera di LETIA – Letizia Cariello | giovedì 21 maggio 2026 ore 18 – 19.30 | Milano

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Nella Sala del Parnaso della GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano, la musica diventa materia dello spazio.
Giovedì 21 maggio 2026, Παρνασσός Parnassus, l’installazione site-specific di LETIA – Letizia Cariello in corso alla GAM fino al 5 luglio 2026, accoglie un concerto del Doré Quartet pensato in profonda continuità con la struttura concettuale e percettiva dell’opera.
 
L’intervento musicale accompagna e amplifica la ricerca dell’artista, da sempre orientata verso i temi della vibrazione, della percezione del tempo e della possibilità di costruire architetture interiori attraverso ritmo, luce e attraversamento.
 
Per l’occasione, il pubblico sarà invitato a muoversi liberamente nella Sala del Parnaso, entrando in relazione con la grande struttura dorata ideata da LETIA e con il paesaggio sonoro costruito dal quartetto. Visione e ascolto si comporranno così in un’unica esperienza immersiva, mobile e stratificata. Il concerto recupera una dimensione originaria della fruizione musicale, intesa come esperienza spaziale, percettiva e collettiva. I visitatori non saranno chiamati a occupare una posizione fissa, ma entreranno direttamente nel campo di risonanza generato dall’opera e dalla musica, contribuendo con la propria presenza alla continua riconfigurazione dello spazio.
 
Corpi, movimenti, soste e attraversamenti diventeranno parte integrante dell’attivazione di Παρνασσός Parnassus, secondo una dimensione performativa che supera la separazione tradizionale tra opera, interprete e pubblico. Anche il tempo di permanenza sarà lasciato alla sensibilità dei partecipanti: ciascuno potrà modulare liberamente la propria esperienza all’interno della Sala del Parnaso, seguendo il ritmo percettivo generato dall’intreccio tra suono, luce, architettura e presenza.
 
Il programma selezionato dal Doré Quartet dialoga con questa dimensione sospesa e contemplativa dell’opera, intrecciando riferimenti alla misura neoclassica, alla dilatazione temporale e a una percezione quasi cosmica dello spazio.
Accanto al Quartetto n. 14 in sol maggiore K 387 “La Primavera” di Wolfgang Amadeus Mozart — che richiama il clima culturale evocato dall’affresco di Appiani e la dimensione luminosa dell’installazione — saranno eseguiti il Quartetto op. 11 di Samuel Barber, The Beatitudes di Vladimir Martynov e il Quartetto op. 59 n. 2 di Ludwig van Beethoven.
 
Le composizioni accompagneranno il pubblico in un progressivo slittamento percettivo, in cui materia, luce e suono sembreranno accordarsi in una medesima frequenza.
 
La Sala del Parnaso si trasformerà così in uno spazio di ascolto esteso, una stanza mentale attraversata simultaneamente dalla presenza fisica dell’opera e dalla costruzione invisibile del suono.
 
Il progetto trova una particolare risonanza proprio nello spazio che lo ospita: la Sala del Parnaso decorata nel 1811 da Andrea Appiani con Apollo e le Muse, luogo simbolico in cui arti visive, musica e dimensione poetica convivono in equilibrio.
All’interno di questo contesto, Παρνασσός Parnassus si configura come una grande architettura leggera e permeabile, attraversata da calendari rotanti, elementi sospesi e sistemi che evocano la circolazione continua del tempo e dello sguardo. Una struttura che LETIA concepisce come “casa sottile”, luogo mentale prima ancora che fisico.
 
La musica rappresenta da sempre una componente centrale della sua ricerca. Architettura e composizione musicale condividono infatti, nel linguaggio dell’artista, una comune natura vibratoria: entrambe costruiscono spazi attraverso proporzioni, intervalli, tensioni e risonanze.
 
Per l’occasione verrà inoltre realizzato un libretto di sala concepito come estensione editoriale del progetto, pensato per accompagnare il pubblico nell’esperienza e come pubblicazione speciale collegata alla mostra.
 
Il concerto si terrà presso il “Parnasetto” della Sala del Parnaso in due sessioni:
ore 18.00 – 18.35
ore 18.55 – 19.30
La partecipazione è su prenotazione tramite Eventribe entro lunedì 18 maggio fino a esaurimento posti.
La capienza massima prevista è di 120 partecipanti.
È richiesta un’erogazione liberale minima di €20 a favore dell’Associazione Amici della GAM Milano – ETS.
 
Prenotazione tramite Eventribe
entro lunedì 18 maggio

Mostra in corso fino al 5 luglio 2026
 
Dettagli per l’erogazione liberale
Beneficiario: Associazione Amici delle Gam Milano – ETS
Iban: IT72E0306909606100000402756
Causale: erogazione liberale
 
www.gam-milano.com CONTATTI STAMPA
PCM Studio di Paola C. Manfredi
Via Carlo Farini, 71 – 20159 Milano
Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | T. +39 340 9182004
Camilla Gaetano | camilla@paolamanfredi.com | T. +39 347 3868987
 
INFORMAZIONI ARTISTA
www.letiziacariello.com
LETIA – LETIZIA CARIELLO | CENNI BIOGRAFICI LETIA, nome d’arte assunto dal 2021, da Letizia Cariello, nasce in una famiglia di origine napoletana dedita alla scultura da oltre quattrocento anni. Si laurea in Storia dell’Arte all’Università di Milano sotto la guida di Pierluigi De Vecchi e — dopo aver lavorato nell’industria cinematografica — si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove è attualmente Titolare della Cattedra di Anatomia Artistica nella Scuola di Scultura. Ha concentrato la propria ricerca sulla materializzazione del tempo, attraverso un prezioso lavoro che parte da oggetti quotidiani per tessere una molteplicità di relazioni capaci di renderlo percepibile; ha un marcato interesse per la musica, parte integrante della sua poetica.
 
Le sue opere hanno carattere meditativo ed esistenziale e si concretizzano in varie forme: Calendari Gates performance installazioni video foto ricamate oggetti-libro Red Thread che attraversano materiali diversi I Calendari, in cui date, mesi e giorni definiscono l’inizio e la fine di una performance, sono fitti elenchi di numeri e lettere scritti su varie superfici – tra cui lenzuoli usati, sassi, carte, o anche la pelle stessa dell’artista – o incisi con martello e scalpello su marmi, spesso impreziositi da elementi vegetali colorati d’oro.
La predisposizione contemplativa dell’artista l’ha portata a immaginare anche i Gates, costituiti da intrecci di lana su impianti di chiodi a testa quadra, evocando connessioni con la dimensione del sé in relazione al concetto di energia esplorato dalla fisica quantistica. Le sue opere appartengono a numerose collezioni pubbliche e private.
Espone in Italia e all’estero. Tra le mostre recenti: Merzbau Quantico, 2025, opera immersiva, Nashira Gallery, Milano Calendario-Nous, 2022, a cura di Annette Hofmann, Buildingbox, Milano Fuso Orario, 2021, a cura di Leonardo Regano, Galleria Studio G7, Bologna Il tuo cielo è verde, 2021, a cura di Olga Gambari, Filatoio Rosso, Caraglio Seven Gates, 2019, a cura di Giorgio Verzotti, Galleria Fumagalli, Milano È stata scelta durante la presidenza Barroso dall’Unione Europea per partecipare al progetto “A New Narrative for Europe” (2013). Ha presentato il suo TEDx “Il Filo Rosso” in occasione di “TEDxBustoArsizio” (2019).  La prima tesi riguardante il suo lavoro “Le Categorie di Spazio e Tempo nell’Opera di Letizia Cariello” è stata discussa nel 2021. Nel 2023 viene invitata a partecipare all’udienza con Papa Francesco dedicata a cento artisti da tutto il mondo, tenutasi nella Cappella Sistina (Pope Meets Artists, 23 giugno 2023). Nel 2025 fonda l’archivio d’artista LETIA – Letizia Cariello per conservare e valorizzare la sua ricerca.

DORÉ QUARTET
Il Doré Quartet nasce nel 2021 presso il Conservatorium Maastricht e si è affermatonesibendosi in importanti festival e istituzioni quali la Società del Quartetto di Milano, la Società Filarmonica di Trento, il Bologna Festival, MantovaMusica, l’Orlando Festival e il Kunstenfestival Musica Sacra nei Paesi Bassi, il Muziekgebouw di Eindhoven. Il Doré Quartet ha ottenuto premi al 3rd Swiss International Music Competition, al 14° Concorso Internazionale Musicale Luigi Cerritelli e al Virtuoso & Belcanto Chamber Music Competition 2024, oltre a essere stato insignito di una borsa di studio dalla Royal Concertgebouw Orchestra.
L’ensemble si perfeziona presso l“Ébène Quartet Academy” alla Hochschule für Musik und Theater München, all’Accademia Stauffer con il Quartetto di Cremona, e presso l’Accademia Perosi di Biella con Oliver Wille (Kuss Quartet) e la Nederlandse StrijkKwartet Academie di Utrecht con Marc Danel (Quatuor Danel).
Nel 2024, il Doré Quartet vince il bando Pro Canale indetto dall’Accademia Stauffer, ottenendo la possibilità di suonare quattro strumenti storici appartenenti alla collezione della Fondazione Pro Canale. Il Doré Quartet è stato selezionato per aderire alla rete de Le Dimore del Quartetto.
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Giovanni Manzo
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