Fondazione ICA Milano | Arjan Martins. O Estrangeiro. 35º30’54” N, 12º34’48” E | anteprima stampa: giovedì 11 giugno 2026, ore 11.00 | Milano

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Fondazione ICA Milano presenta O Estrangeiro. 35º30’54” N, 12º34’48” E, mostra personale di Arjan Martins, artista afro-brasiliano tra le voci più rilevanti della scena internazionale contemporanea, a cura di Alberto Salvadori.
L’esposizione, che inaugura giovedì 11 giugno 2026, introduce per la prima volta in Italia un nucleo significativo di lavori recenti dell’artista.
 
La mostra raccoglie un corpus di dipinti che mette in scena un attraversamento poetico e politico dell’Atlantico come spazio di memoria, conflitto e trasformazione.
 
La ricerca artistica di Arjan Martins si sviluppa attorno a una riflessione stratificata sulla diaspora africana e sulle rotte che hanno segnato, nel tempo, la circolazione forzata di corpi, immagini e identità. Nei suoi dipinti, il mare non è mai sfondo: è archivio vivo, luogo di deposito e riattivazione di storie, un campo attraversato da traiettorie che continuano a produrre effetti nel presente. Come emerge con chiarezza nella sua pratica, l’artista trasforma “voci e suoni tratti dai libri di storia, dalle parole scritte e dalle parole dette” in immagini che si configurano come ritratti immaginari e collettivi.
 
Le opere in mostra articolano un linguaggio pittorico in cui convivono cartografia e narrazione, simbolo e figura. Imbarcazioni, strumenti di navigazione, corpi e paesaggi si dispongono nello spazio della tela come elementi di una geografia instabile, dove il tempo non è lineare ma circolare. Le immagini sembrano emergere da una dimensione anacronica: non documentano il passato, ma lo riattivano, mettendo in tensione storia e contemporaneità.
 
All’interno di questo sistema visivo, la rappresentazione dei corpi diasporici assume una centralità radicale. Martins costruisce scene in cui la dimensione quotidiana convive con una forte carica simbolica, restituendo una presenza che è insieme individuale e collettiva. Le sue figure non sono mai isolate: sono parte di una costellazione più ampia, segnata da relazioni, attraversamenti e stratificazioni culturali. In questo senso, la pittura diventa uno spazio di rivendicazione, in cui si rendono visibili diritti negati e forme di esclusione ancora attive, spesso suggerite attraverso immagini di assenza.
 
La mostra alla Fondazione ICA Milano agisce come un dispositivo di lettura del presente, capace di intrecciare dimensione estetica e urgenza politica senza mai ricorrere a un linguaggio didascalico. Il lavoro di Martins procede infatti per accumulo e risonanza: le immagini costruiscono un campo di tensione che invita lo spettatore a confrontarsi con una memoria condivisa e ancora irrisolta.
Attraverso una pratica che tiene insieme storia, immaginazione ed esperienza vissuta, Arjan Martins propone una pittura che è al tempo stesso racconto e presa di posizione. Un lavoro che, partendo dall’Atlantico, ridefinisce lo spazio della rappresentazione contemporanea, interrogando le modalità con cui le immagini contribuiscono a costruire – o a mettere in discussione – le narrazioni dominanti.
 
Arjan Martins ha già collaborato con Fondazione ICA Milano nel 2019 in occasione della mostra collettiva Apologia della Storia, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi, progetto espositivo inaugurale dell’istituzione e pensato come crocevia di incontri e scambi culturali; nel 2020, nell’ambito del progetto concepito da Fondazione ICA Milano per il Massimo De Carlo Virtual Space, dedicato a una delle riflessioni più significative emerse durante il periodo della pandemia.
 
Fondazione ICA Milano ringrazia Banca Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione, Valsoia ed Enel per il supporto alla programmazione e alle attività di ICA Milano.

INFORMAZIONI PER LA STAMPA
PCM Studio di Paola C. Manfredi
Via Carlo Farini, 71 – 20159 Milano
www.paolamanfredi.com
Email:  press@paolamanfredi.com | M. +39 3492424730
CONTATTO:  elisa@paolamanfredi.com | m. +39 3492424730 INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Arjan Martins.
O Estrangeiro. 35º30’54” N, 12º34’48” E

A cura di Alberto Salvadori
 
Fondazione ICA Milano | Istituto Contemporaneo per le Arti
Via Orobia 26, 20139 Milano
Orari: giovedì 14-18; venerdì e sabato 12-19
Ingresso libero
office@icamilano.it | www.icamilano.it
 
PARTICLE
Per scoprire le nuove mostre di Fondazione ICA Milano è a disposizione l’app Particle grazie alla quale è possibile accedere a contenuti esclusivi e approfondimenti inediti. Disponibile in italiano e inglese, l’esperienza digitale offre un viaggio coinvolgente attraverso le opere, i temi e le figure chiave di ogni mostra, con interviste, dietro le quinte e molto altro.
https://www.particle.art/x/Fondazione-ICA-Milano/Digital-Level 
 
Arjan Martins
Arjan Martins (1960) è un artista afro-brasiliano che vive e lavora a Rio de Janeiro. La sua ricerca si concentra sui temi della migrazione, della diaspora e delle eredità coloniali nei territori afro-atlantici. Le sue opere, spesso costruite come cartografie simboliche, mettono in relazione elementi storici e contemporanei, intrecciando immagini di viaggio, strumenti di navigazione e rappresentazioni della vita quotidiana delle comunità afrodiscendenti.
Il suo lavoro è stato presentato in importanti istituzioni internazionali e incluso in mostre come When We See Us: A Century of Black Figuration in Painting al Kunstmuseum Basel, la 34ª Biennale di San Paolo, e in sedi quali il Museo Madre di Napoli, il Centre Pompidou di Parigi e il Pérez Art Museum di Miami. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private di rilievo internazionale.
Arjan Martins ha già collaborato con Fondazione ICA Milano nel 2019 nell’ambito della mostra collettiva Apologia della Storia, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi, progetto espositivo inaugurale dell’istituzione, e nel 2020, nell’ambito del progetto concepito da Fondazione ICA Milano per il Massimo De Carlo Virtual Space, dedicato a una delle riflessioni più significative emerse durante il periodo della pandemia.

FONDAZIONE ICA MILANO
Fondazione ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti è una fondazione privata non profit dedicata alle arti e alla cultura contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione, nella quale convergono diverse forze e tipologie di protagonisti del mondo dell’arte: artisti, collezionisti, professionisti del settore, appassionati.
Diretto da Alberto Salvadori, ICA è il primo Istituto Contemporaneo per le Arti che sorge al di fuori del mondo anglosassone, situato nell’ex area industriale di via Orobia a Milano.
L’attività dell’Istituto si sostanzia in un’offerta alla città e al pubblico, dove condivisione e partecipazione sono le parole chiave per comprenderne l’attitudine. Mostre, editoria d’arte, ceramica, cinema, performance, musica, letteratura, attività seminariali di divulgazione, formazione, educazione e molto altro ancora costruiranno un percorso improntato su interdisciplinarità e transmedialità.
Espressione di una precisa identità istituzionale che storicamente mette in relazione l’iniziativa privata con la dimensione pubblica, ICA trova ispirazione nella cultura del give back, ossia restituire per condividere.
 
LE MOSTRE
 
2026 | Mostre attualmente in corso:
 
The Second Shadow. Dozie Kanu Mirroring Marc Camille Chaimowicz, with Shared Echoes and Kindred Spirits, a cura di Rita Selvaggio con il supporto di Giulia Civardi, progetto in collaborazione tra Fondazione ICA Milano e Nicoletta Fiorucci Foundation (19 marzo – 23 maggio 2026)
52 Ludlow di Giovanni Stefano Ghidini (1957) a cura di Alberto Salvadori (19 marzo – 23 maggio 2026)
Dancing at the Edge of the World a cura di Federico Giani e Chiara Nuzzi. La mostra presenta il lavoro dei cinque finalisti dell’ottava edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura – Bronwyn Katz, Dan Lie, Trương Công Tùng, Luana Vitra, Yu Ji -, frutto della collaborazione tra Fondazione ICA Milano e Fondazione Arnaldo Pomodoro (13 aprile –  10 luglio 2026)
2025
Lonely Are All Bridges. Birgit Jürgenssen e Cinzia Ruggeri, a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini (16 gennaio – 15 marzo 2025); Sacha Kanah. Grex, a cura di PROGETTO LUDOVICO (13 febbraio – 15 marzo 2025); Jasper Morrison. The Lightness of Things, a cura di Alberto Salvadori (26 marzo – 11 luglio 2025); Pier Paolo Tamburelli, Giovanna Silva, Giulio Squillacciotti. Wonders of the Modern World, a cura di Pier Paolo Tamburelli e Anna Livia Friel (26 marzo – 11 luglio 2025); Cemile Sahin. ROAD RUNNER, a cura di Chiara Nuzzi (26 marzo – 11 luglio 2025); Oliver Osborne. The Sleeping Guard, a cura di Alberto Salvadori (26 settembre – 8 novembre 2025); Lewis Hammond. Black Milk, a cura di Chiara Nuzzi (26 settembre – 8 novembre 2025); Isabella Costabile. Whose is this?, a cura di Chiara Nuzzi e Gabriella Rebello Kolandra (26 settembre – 8 novembre 2025); Marina Rheingantz. Rodamoinho, a cura di Alberto Salvadori (20 novembre – 7 marzo 2026); Anastasia Sosunova. Crossover, a cura di Chiara Nuzzi (20 novembre – 7 marzo 2026).
2024
Erika Verzutti. Notizia, a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori (10 aprile – 19 luglio 2024); Formafantasma. La casa dentro, a cura di Alberto Salvadori (10 aprile – 19 luglio 2024); Tomoo Gokita. Gumbo, a cura di Alberto Salvadori (3 ottobre – 30 novembre 2024); Stefano Graziani e OFFICE Kersten Geers David Van Severen. Picture Window Frame, a cura di Cloe Piccoli (3 ottobre – 30 novembre 2024); Augustas Serapinas. Wooden Travel, a cura di Chiara Nuzzi (12 dicembre 2024 – 15 marzo 2025).
2023
Riccardo Benassi. Morestalgia, a cura di Alberto Salvadori (2023); Chemutai Ng’ok. An impression that may possibly last forever, a cura di Chiara Nuzzi (2023); Nathlie Provosty. What a Fool Ever To Be Tricked Into Seriousness, a cura di Alberto Salvadori (2023); Aziz Hazara. Condemnation, a cura di Francesca Recchia (2023); Rebecca Moccia, Ministry of Loneliness, a cura di Chiara Nuzzi (2023); Leda Catunda. Euphoria, a cura di Alberto Salvadori (2023); Camille Henrot & Estelle Hoy. Jus d’Orange, a cura di Chiara Nuzzi (2023); Michael Stipe. I have lost and I have been lost but for now I’m flying high, a cura di Alberto Salvadori (12 dicembre 2023 – 16 marzo 2024).
2022
Christine Safa. C’era l’acqua, ed io da sola, a cura di Alberto Salvadori (2022); Olympia Scarry. White noise, con contributi di Allora & Calzadilla e Stephen O’Malley (2022); THE OTHER: A FAMILIAR STORY, video installazione di Maria D. Rapicavoli (2022); Miriam Cahn. Gezeichnet, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi (2022); Irma Blank. BLANK, a cura di Johana Carrier e Joana P. R. Neves (2022); Annette Kelm. DIE BÜCHER, a cura di Alberto Salvadori e Chiara Nuzzi (2022); Costanza Candeloro. MY SKIN-CARE, MY STRENGHT. Beauty Show, a cura di Chiara Nuzzi (2022); Small Fixations, a cura di Chiara Nuzzi (2022); How far should we go?, a cura di Rossella Farinotti (2022); Reenactments (Bacchus), a cura di Alberto Salvadori 2022).
2021
Charles Atlas. OMINOUS, GLAMOROUS, MOMENTOUS, RIDICULOUS, a cura di Alberto Salvadori (2021); Trovate Ortensia, a cura de Il Colorificio (2021); Michael Anastassiades. Cheerfully Optimistic about the Future, a cura di Alberto Salvadori (2021-22): Simone Fattal. A breeze over the Mediterranean, a cura di Alberto Salvadori con Andrea Viliani, Stella Bottai, Laura Mariano (2021-22).
2019-2020
Apologia della Storia – The Historian’s Craft, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi (2019); Hans Josephsohn, a cura di Alberto Salvadori (2019); Galleria dell’Ariete. Una storia documentaria, a cura di Caterina Toschi, prima edizione di Gallery Focus, (2019); Equivalenze (Equivalence) – new work by Julian Stair e Verso Nuovi Canoni (Towards New Canons) – ceramics and contemporary art in Great Britain a cura di Tommaso Corvi-Mora (2019); Books and Others (2019, 2020, 2022, 2023); MASBEDO Perché le frontiere cambiano, a cura di Alberto Salvadori (2019); Simone Forti. Vicino al Cuore, a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori (2019-20); Radha May. When the Towel Drops, Vol 1 | Italy, a cura di Claudia D’Alonzo (2019-20); Arte Povera e “Multipli”, Torino 1970 – 1975, a cura di Elena Re (2019-20).
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Giovanni Manzo
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