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Megamacchine a Milano: Torre Velasca, Porta Romana e metropolitana prese d’assalto da enormi macchine che trasformano la città.

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Torre Velasca diventa parte di un’enorme pressa meccanica. Sopra l’arco di Porta Romana compaiono decine di ingranaggi. Le linee della metropolitana iniziano a spostarsi fisicamente, disegnando nuovi itinerari che cambiano di continuo.

È in queste tre trasformazioni che prende forma Megamacchine a Milano, una nuova esperienza digitale interattiva realizzata da Luca D’Angelo per il progetto Tecnologie Umanistiche, disponibile online da oggi 6 maggio.

In ognuno dei tre luoghi compare una megamacchina diversa: una struttura meccanica enorme che rende visibili sistemi di solito nascosti come infrastrutture, burocrazie, flussi economici. Il termine viene da Lewis Mumford, storico della tecnologia e della civiltà, che lo utilizzava per descrivere grandi organizzazioni composte da uomini, tecniche, procedure e gerarchie.

Se ci alleniamo a vedere megamacchine dove non ci sono, sapremo anche vederle quando operano, e quando anche noi ne facciamo parte come ingranaggi. Il concetto alla base di Megamacchine a Milano è fare in modo che l’idea umanistica cambi il luogo, così da poterla riconoscere indirettamente.”

Luca D’Angelo

Durante il percorso, una voce da guida turistica descrive la città con tono calmo, senza accorgersi di ciò che accade attorno a lei.

La grafica è minimale, ispirata alla fantascienza, al cyberpunk e a Tron: linee luminose, nero, forme geometriche essenziali.

Megamacchine a Milano dura meno di due minuti in tutto, è gratuita, funziona da computer e cellulare senza installazione. Va ascoltata con l’audio attivo. Al termine si possono scaricare tre souvenir digitali di una Milano che normalmente non si vede.

L’esperienza è disponibile qui: https://tecnologieumanistiche.com/viaggi/megamacchine-milano/

I Viaggi di Tecnologie Umanistiche

Megamacchine a Milano fa parte dei Viaggi di Tecnologie Umanistiche: percorsi digitali brevi e immersivi in cui luoghi reali vengono trasformati da idee umanistiche. Ogni viaggio dura pochi minuti e combina esplorazione, narrazione sonora, grafica interattiva e riferimenti a pensatori umanistici.

Tra gli altri Viaggi del progetto ci sono Viaggio nel nulla, ambientato a Cesenatico; Viaggio nello spazio, ambientato tra orbita terrestre, Tokyo e Reggio Emilia; e Viaggio nelle macchine ipnotiche, ambientato tra San Francisco, Parigi e Stonehenge.

Il progetto

Tecnologie Umanistiche è un progetto ideato da Luca D’Angelo per trasformare idee umanistiche in strumenti ed esperienze concrete.

Tecnologie Umanistiche (precedentemente Play Panta Rei) è stato presentato all’Università di Modena e Reggio Emilia, al Play Festival di Modena, alla Cineteca di Bologna, al Centro Culturale Candiani di Venezia e a Fashion Camp Milano. Ne hanno parlato Corriere della Sera, Il Resto del Carlino, Babel Magazine, iSpazio e Macity.

Contatti

Luca D’Angelo, Tecnologie Umanistiche

info@tecnologieumanistiche.com

https://tecnologieumanistiche.com

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Giovanni Manzo
Articoli: 1712

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