Milano Arte Magazine incontra la cantautrice modenese Manuela Pellegatta

Share your love

Pellegatta (Manuela Pellegatta) Cantautrice, compositrice e operatrice culturale, milanese di nascita ma modenese d’adozione, ha saputo costruire un’identità artistica fondata sul “ribaltamento dello sguardo”. Questa cifra stilistica si manifesta anche fisicamente nel suo approccio alla musica: polistrumentista, suona la chitarra con le corde invertite, fondendo la tradizione del cantautorato classico con sperimentazioni elettroniche, synth e loopstation.

Dopo una formazione accademica in pianoforte e flauto traverso e una laurea in Giurisprudenza, Pellegatta ha scelto di dedicarsi interamente alla musica. Il suo debutto avviene nel 2016 con l’album “Tre minuti di sbagli,”, prodotto da Paolo Iafelice, , produttore discografico dell’etichetta Adesiva Discografica (già al lavoro con artisti del calibro di Fabrizio De André, Luciano Ligabue, Fiorella Mannoia, Eugenio Finardi). Negli anni successivi è finalista e semifinalista in premi come il Premio Pierangelo Bertoli e il Premio Autori Emergenti

Pellegatta ha dimostrato una costante evoluzione, estendendo la sua ricerca sonora anche al teatro e alla letteratura, musicando le poesie di Emily Dickinson con Semplicemente Emily e Alda Merini e collaborando a progetti contro la violenza di genere.

Nel 2025 esce il Disco Orbita, L’album è prodotto da Paolo Iafelice. Le chitarre del disco sono state registrate da Sara Velardo, cantautrice e compositrice, i cori dalla cantautrice Francesca Sabatino in arte LAF. La copertina invece é stata realizzata dall’ artista Giulia Tondelli, il design del disco da Maria Lia Roncaglia con gli scatti fotografici di Enrico Maria Bertani.

Il brano “Un viaggio da fare” prima traccia di Orbita riceve un riconoscimento al Mei Meeting Etichette Indipendenti per il contest Onda Rosa indipendente come miglior artista contro il Gender Gap nel settore femminile vincendo una borsa di studio e un arrivederci sul palco del Mei nel 2026. Sempre nel 2025 è finalista per materiale resistente MEI con il brano Mimma senza parole ispirato a Irma Bandiera staffetta partigiana Bolognese.

Il 12 aprile 2026 lancia il video “Orbita“, un progetto video diretto da Fabio Fasulo.

L’opera utilizza la ricerca scientifica dell’acqua su Europa (luna di Giove) come metafora dell’inclusione sociale: il viaggio spaziale diventa il desiderio universale di essere accettati in un “nuovo mondo”. Grazie alla cut-out animation di Elena Fumagalli, il video acquisisce una dimensione tattile e artigianale unica.L’arte di Pellegatta non è mai fine a se stessa, ma si intreccia con il territorio e il sociale.

Per il 10.04.2026 ha creato un brano dedicato all’opera Pianeta Fetonte di Gio Manzoni, performato dal vivo e per la prima volta durante lla presentazione delle installazioni artistiche e sonore per il progetto FAPE – Fondi di Ateneo per il Public Engagement del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma realizzato insieme a tanti partner istituzionali e del territorio che si affida ai linguaggi dell’arte contemporanea per interpretare gli ecosistemi intorno al fiume Po.Nel 2026 Conduce laboratori di songwriting inclusivo con la Cooperativa Sociale Aliante, utilizzando la scrittura creativa come strumento di cura e integrazione

Con Stella Lontana, Pellegatta canta forte il trauma della guerra, evocando la perdita dell’infanzia edell’identità e la distanza affettiva tra le persone. Il brano nasce dall’ispirazione de La Trilogia della città di K. di Ágota Kristóf. Le sonorità riflettono le sofferenze dei civili nei conflitti attuali, come quelli di Gaza,trasformando memoria e silenzi in una musica intensa, da far risuonare per chi non ha più voce.

Link disco Orbita Youtube :

Instagram

https://www.instagram.com/pellegattaofficial
https://linktr.ee/pellegatta
Condividi il tuo amore
Avatar photo
Giovanni Manzo
Articoli: 1891

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti ora a Milano Arte Magazine