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Arte e cultura a Milano

Si può dire che i cinquecento metri quadrati di spazio espositivo – ex capannoni industriali siti in Villanova d’Albenga, ristrutturati in modo minimalista e dedicati alle Arti Extra Europee – ora parlino milanese.
Dopo gli eventi dedicati ad Africa e Giappone, il filo rosso dipanato dal format #Tribaleglobale e caratterizzato dal dialogo costante tra linguaggi dell’arte lontani tra loro nel tempo e nei luoghi, ma segnati da una armonia archetipale che annulla le differenze spazio temporali, i #Magazzinidel Map ospitano due mostre, una legata all’arte tradizionale Indiana e l’altra alle culture Amazzoniche.
Ciò che lega le due manifestazioni , oltre al dialogo tra opere apparentemente lontane tra loro per provenienza , è che le opere esposte provengono in gran parte da affidi e donazioni di collezionisti Milanesi.
Nel #MagazzinoBlu sono ospitati oltre trecento bronzi databili tra il XVII e il XIX secolo, raccolti nel corso di una vita intera da Paola e Giuseppe Berger; in gran parte raffigurano la divinità Induista Virabhadra; ad essa sono dedicate oltre 160 placche votive. Opere provenienti dalla #CollezioneBerger sono esposte in modo permanente in numerosi spazi pubblici e privati, tra cui il Museo Pigorini di Roma e la Pinacoteca Ambrosiana. Le opere dialogano con una serie di Mezeri realizzati all’inizio di questo secolo dall’artista genovese #LeleLuzzati e con sculture in bronzo e pietra del Finale dell’Artista Tedesco Rainer Kriester.
Più info e immagini sulle opere sono visibili qui
Nel #MagazzinoRosso i visitatori sono accolti da un centinaio di opere di arte tradizionale degli Indigeni Amazzonici, donate in gran parte da Grazia e Alberto Quartapelle provenienti da alcune tra le più significative culture di quell’area . Le opere d’arte tradizionale Indigene dialogano con due grandi dipinti dell’Artista Brasiliano di origine Amazzonica Marcello Martinez Vega, ed appartengono al ciclo “Amazonien”, esposte presso la Chiesa di Santa Maria della Visitazione di Venezia in occasione della 61 Biennale Arte che inaugurerà il prossimo 9 maggio. Più info e immagini qui:
Entrambe le famiglie di collezionisti sono profondamente Milanesi, non solo per l’origine ed il radicamento nella città, e per quella pragmatica e libera curiosità che ha fatto di Milano il catalizzatore di ogni avanguardia culturale ed artistica del Novecento, ma anche per la scelta coraggiosa ed inusuale di trovare per le proprie collezioni una casa “periferica”, lontana dalle dinamiche di potere che inevitabilmente condizionano anche il mondo della cultura e dell’arte.
Gli eventi sono curati da Giuliano Arnaldi e Lorenzo Gaudenti, con la supervisione storico/ antropologica di Alberto Quartapelle per l’evento Amazzonia, la cultura dell’essere.
In attesa dell’apertura al pubblico, prevista per l’estate, le mostre sono visitabili privatamente e gratuitamente chiamando il n. +3348559850, anche via whatsapp.
Immagini dai #MagazzinidelMap qui