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Arte e cultura a Milano



Qual è stato l’evento o l’ispirazione che ti ha portato a iniziare la tua carriera di pittore?
“La mia carriera da scultrice arriva da un bisogno istintivo di contenere i miei pensieri e i miei ricordi, ovvero la storia della mia vita, Il bisogno incessante di costruire un luogo sicuro dove questi possano essere custoditi.”
Come descriveresti il tuo stile artistico e quali tecniche preferisci utilizzare nelle tue opere?
“Le mie opere sono realizzate interamente a mano e texturizzate all’ interno e all’esterno. Tengo particolarmente ad avere cura anche della parte interna perché ha il ruolo di ospitare una storia intima e preziosa, ma soprattutto perché aiuta me a curare la mia parte interiore. Le forme e i temi nascono spontanei, arrivano nella mia testa come visioni, e da quel momento li sento presenti con un volume ingombrante nella bocca dello stomaco, da lì poi devono uscire. “

Quale significato vuoi trasmettere attraverso i tuoi dipinti, e c’è un tema ricorrente che ti appassiona?
Lo scopo principale è quello di lasciare, attraverso le mie sculture, tutto il mio racconto. L’ispirazione di dare alla scultura la forma del “contenitore” arriva da un’antica leggenda russa, letta anni fa, su un libro a me molto caro. La storia è quella della strega Babajaga, che viaggia all’ interno di un vaso fluttuante, e lungo il suo percorso raccoglie storie di vita. Il libro in questione è “donne che corrono con i lupi” di klarissa Pinkola Estes.

Hai un luogo, una città o un genere artistico che influenza particolarmente la tua arte? Se sì, in che modo? Qual è stata la tua opera più significativa finora, e quali sfide hai affrontato per realizzarla?
Il luogo che fino ad ora mi ha dato più vibrazioni e visioni è la Toscana, con i suoi paesaggi tranquilli e una forte impronta Etrusca, che io adoro. La scultura più significativa è quella del bosco, dove mi sono persa e poi ritrovata, dove ho lasciato il mio cuore con la speranza un giorno di andarlo a riprendere. Le sculture raffigurano un volto, che è quello del dormiente, una presenza silenziosa che veglia su ciò che racchiude in se. Quando mi separo da una scultura,e questo diventa il contenitore della storia di un’altra persona, metto all’ interno una piccola pergamena che racconta un breve pensiero tratto dal libro, ed è…
elisabettazatti.arte@gmail.com
istagram: elisabettazattiart
Giovanni Manzo