QUANDO L’ARTE COSTRUISCE PONTI Alla Milano Design Week di 5VIE,l’Ambasciatore di Svizzera in Italia Roberto Balzaretti – L’installazione e il progetto

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QUANDO L’ARTE COSTRUISCE PONTI

Alla Milano Design Week di 5VIE

l’Ambasciatore di Svizzera in Italia Roberto Balzaretti

ha parlato di ‘Instabilità necessaria’ in presenza

di Armand Louis e Roberto Beltrami

e ha raccontato il progetto “In Cammino con la Svizzera”

Il video del discorso: https://www.swisstransfer.com/d/2c5ad0f4-aa7b-4e52-93b2-bb01a48dc50c

www.5vie.com

La Svizzera ha voluto essere presente da protagonista alla Milano Design Week 2026 di 5VIE promuovendo, con Galleria Rossana Orlandi, un’istallazione,– dal titolo ‘L’instabilità necessaria’ – (alle Cavallerizze di via Olona 4), ad opera del designer svizzero Armand Louis, co-fondatore di atelier oï e insignito quest’anno del Gran Premio svizzero del design, con il giovane vetraio di Murano Roberto Beltrami fondatore di Wave Murano Glass. L’evento oltrepassa i significati propri del contesto della Design Week per rappresentare un messaggio tra popoli, come illustrato alla serata di inaugurazione di martedì 21 con la partecipazione dello stesso Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti.

La presenza della Svizzera alla Design Week nasce da una scelta precisa: partecipare a uno dei momenti centrali della vita culturale milanese insieme a interlocutori che, per qualità, autorevolezza e apertura internazionale, corrispondono al modo in cui la Svizzera intende stare in dialogo con il territorio. La collaborazione con 5VIE e Galleria Rossana Orlandi si inscrive in questa logica. Per il Consolato generale, in particolare, questa scelta riflette un modo preciso di essere rappresentati nel Nord Italia: con rigore, con qualità e costruendo relazioni durature.

L’Ambasciatore Roberto Balzaretti alla serata inaugurale ha richiamato il senso di questa presenza: una presenza che non parte dall’affermazione di sé, ma da una disponibilità all’incontro che sa anche scegliere. Come ha ricordato l’Ambasciatore, «cultura, arte e design non sono un contorno», ma possono «aprire dialoghi, mettere in relazione persone e visioni diverse». È il riflesso di una diplomazia dell’ascolto’ che la rete diplomatica e consolare svizzera in Italia pratica nel proprio lavoro quotidiano

Perché “L’instabilità necessaria”

Il titolo del progetto nasce da ciò che accade nel lavoro del vetro a Murano, dove la materia, ancora incandescente ed esposta all’imprevisto, può essere guidata, ma mai controllata fino in fondo. In questa soglia fragile e aperta prende forma l’opera, e l’instabilità viene riconosciuta, nelle parole dell’Ambasciatore, «non come difetto da correggere, ma come condizione in cui qualcosa di nuovo può emergere».

L’instabilità necessaria” richiama una condizione della materia, ma anche una postura verso il presente. In un tempo segnato da tensioni internazionali, il progetto sceglie di valorizzare ciò che resta aperto, ciò che accetta la complessità e ciò che lavora con la trasformazione invece di negarla. In questa prospettiva, il design è anche un modo di pensare la convivenza: ogni forma incorpora un’idea di relazione; ogni progetto apre oppure restringe possibilità di incontro. È in questo spazio che la partecipazione al progetto trova il proprio significato più pieno.

Ecco perché – ha spiegato l’Ambasciatore Balzaretti – serate come questa contano. Ci ricordano che cultura, arte e design possono creare spazi di fiducia, aprire dialoghi, mettere in relazione persone, sensibilità e visioni diverse.”

Una presenza che si costruisce nel tempo

L’instabilità necessaria” si inserisce in una traiettoria più ampia con cui Ambasciata e Consolato generale sviluppano il dialogo con il territorio italiano, facendo della cultura un luogo di scambio, fiducia e cooperazione.

Negli ultimi mesi a Milano questo orientamento si è espresso in forme diverse: dalla collaborazione con il Comune di Milano e il Teatro Parenti in occasione di Prima Facie portato in scena dalla Compagnia Finzi Pasca, alla presenza al MEET Digital Culture Center con Other Intelligences, mostra concepita dallo HEK (Haus der Elektronischen Künste) di Basilea, fino al percorso avviato con la Fondazione Giannino Bassetti sul terreno dell’innovazione responsabile.

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Lucilla Denti

Gruppo Aretè

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Giovanni Manzo
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