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Arte e cultura a Milano

Milano, 20 – 26 aprile 2026 – 5VIE, via C. Correnti 14. H 10,30-20.
Nella fotografia, l’immagine di una strada si confonde con il riflesso del giornale che l’autore, al momento dello scatto, sta leggendo dietro la vetrina di un bar: si chiama NEFFIE, Neuro-Estetica Fotografica, un nuovo linguaggio visuale proposto da Alberto Sanna, un artista che è anche ingegnere nucleare e direttore del Centro di Ricerca dell’Ospedale San Raffaele “Tecnologie Avanzate per la Salute e il Ben-Essere”. O viceversa. In questo approccio alla fotografia confluisce infatti tutta la sua esperienza di uomo e di scienziato. Dalle prime foto giovanili delle scritte sui muri di Milano, con l’intento di documentare le dinamiche artistiche e sociali dei graffiti metropolitani, al recupero di quella passione nel contesto delle competenze acquisite durante la vita professionale e con il supporto delle tecnologie utilizzate al servizio della medicina, Alberto Sanna continua la sua indagine di natura scientifica, artistica e sociologica. Attraverso l’obiettivo, il materiale non è più la realtà ma – nella civiltà dell’immagine – sono le dinamiche della percezione visiva e la relazione che essa è in grado di creare tra chi fotografa – l’Osservatore Primario- e il/gliOsservatori Secondar i– ovverochi guarda le fotografie (e vede, cosa vede davvero).
11 opere NEFFIE sono esposte alla Design week negli spazi 5VIE (20-26 aprile, via Cesare Correnti 14; orario: 10,30-20) per condividere con gli spettatori questa avventura.
Spiega l’ing. Alberto Sanna: “Subissati dagli stimoli visivi della quotidianità, stiamo perdendo il gusto di vedere, che non significa guardare, ma leggere ciò che le immagini ci narrano. Con la Neuro-Estetica Fotografica, che magnifica una realtà quotidiana aumentata, offertaci incessantemente dai riflessi che non vogliamo vedere, voglio stimolare una serie di meccanismi cognitivi ed emotivi e creare consapevolezza nell’Osservatore che la Fotografia è ciò che accade in noi in reazione all’ambiente circostante, anche senza l’uso della tecnologia. L’obiettivo è verificare che questa tipologia di immagine NEFFIE aiuti a leggere (o meglio come preferisco dire, a intel-leggere nel senso di leggere tra gli elementi visuali) la realtà attorno a noi con occhi diversi, anche non i nostri. La mia sfida nella sfida è che in futuro le fotografie NEFFIE siano identificate come tali con questo esatto termine, proprio come oggi l’autoscatto materiale di una volta si identifica con il nome selfie. L’auspicio è che le fotografie NEFFIE abbiano miglior sorte dei selfie, che vivono per un istante soltanto nell’immaterialità della rete per essere subito dopo sepolti nelle tombe digitali delle memorie elettroniche”.
Le stesse foto in mostra in via C.. Correnti sono disponibili per essere stampate sotto forma di cartolina affrancata con timbro dedicato ai 200 anni dall’ invenzione della fotografia presso la installazione Scatto Filatelico allo Spazio Filatelia Milano – Via Cordusio 4, nelle stesse date.
(April 20 – 24)