BAC Bellano Arte Cultura | Prorogata sino al 5 maggio Marco Cordero “Elegia per un ghiacciaio” | Bellano

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È prorogata fino a martedì 5 maggio 2026 la personale diffusa Elegia per un ghiacciaio di Marco Cordero, a cura di Chiara Gatti, che dal 13 aprile rinnova il proprio percorso con una nuova selezione di opere. Il nuovo allestimento rafforza ulteriormente il dialogo tra le due sedi espositive e rilancia la riflessione sul paesaggio come spazio di memoria e trasformazione.
 
Sabato 11 aprile alle ore 10.00, nell’ambito della mostra presso San Nicolao Arte Contemporanea, si terrà l’incontro condotto da Chiara Gatti “I giganti della montagna. Da Mantegna a Segantini”.
L’appuntamento propone un confronto tra la rappresentazione della montagna nella storia dell’arte e la sensibilità contemporanea, mettendo in luce come questi “giganti” naturali siano stati, nel tempo, simboli di spiritualità, forza e fragilità.
A seguire, è prevista una visita guidata alla mostra.
Prenotazione obbligatoria: gruppi@comune.bellano.lc.it
 
La mostra è parte del secondo episodio del programma espositivo di BAC Bellano Arte Cultura diretto da Chiara Gatti.
 
La mostra e l’artista
Allestita tra il Museo Giancarlo Vitali e San Nicolao Arte Contemporanea, due luoghi emblematici dell’identità contemporanea del borgo di Bellano, la mostra si articola in un’unica narrazione su due sedi, rafforzando l’impostazione dialogica che caratterizza l’intero percorso curatoriale.
Marco Cordero è uno scultore sensibile al destino della biosfera di cui interpreta la fragilità e, insieme, la memoria attraverso materie leggere e sfuggenti, come la carta, l’acqua, le parole e la polvere.
 
L’approdo di Marco Cordero a Bellano conferma la volontà progettuale di affidare agli artisti contemporanei la lettura dello spazio di San Nicolao Arte Contemporanea, attraverso una scelta misurata di opere capaci di abitarne il vuoto mistico con una presenza densa, stratificata, in dialogo con le urgenze del presente. 

La navata di San Nicolao e le sale del Museo Giancarlo Vitali ospitano in contemporanea le sculture di Cordero, che da anni concentra la propria ricerca sui temi eterni della montagna, affidandosi a una materia inattesa come quella dei libri, delle loro pagine, dei dorsi e delle parole, quale strumento di un linguaggio espressivo che scava, erode, tornisce, affonda nella carta la cui consistenza – per via di levare – simula superfici petrose, la ruvidezza della pietra, le venature del marmo. La metamorfosi della materia è allegoria dell’entropia della natura e delle sue trasformazioni; la disgregazione delle rocce, l’arretramento dei ghiacciai, l’assottigliarsi della crosta terrestre in moti tellurici che, nella dimensione “da camera” delle sculture di Cordero, agita i capitoli dei romanzi o dei libri di geologia.
Storyville, Elegia per un ghiacciaio, 2025, video installazione

L’artista presenta Ometto, l’installazione site-specific di una scultura inedita, realizzata anche grazie all’uso di pietre locali e che si allinea alla sua ricerca sul tema e sull’iconografia del Cairn, ovvero gli antichi “segnavia”, ometti di pietra, cumuli di sassi issati lungo i percorsi montani per indicare passaggi sicuri fra terreni friabili e ghiacciai. Simbolo di equilibrio e di conforto, portano con sé una ritualità che affonda fino all’età del bronzo, poi condivisa nei secoli da cultura diverse, da quella tibetana a quella cattolica. Quali appigli, insegne, piccoli totem che punteggiano il paesaggio dalle fogge antropomorfe, gli “ometti” si rigenerano nella scultura di Cordero come luoghi di stratificazione della memoria e dei tragitti dell’uomo, che depone tracce del suo stesso procedere lungo il sentiero; in piena sintonia con i passi degli scalatori che riverberano sui ghiacciai nella video installazione di Storyville.

La scultura ETNOM è una fusione in alluminio, un bacile dai riflessi argentati e cerulei frutto di un calco che l’artista ha realizzato a diretto contatto con una roccia del Monte Verità di Ascona, in Ticino. Celebre per i punti magnetici che costellano la cosiddetta “collina dell’utopia”, Monte Verità ha ispirato nel lavoro di Cordero una riflessione sull’impronta della terra, sulla materia porosa della pietra, sulle escrescenze della rupe che, capovolta dalla logica del calco, diviene una vasca, una fonte miracolosa, una cavità stessa della roccia che ora accoglie l’acqua invece di lasciarla scorrere a valle. Così il prelievo di una porzione di natura, raccolta dal gesto lento della mano che ha accarezzato la pelle della montagna per farne una coppa sollevata dal suolo, sconfina nella dimensione del sacro. Sacro evocato altresì dalla presenza del pigmento blu che, a sua volta, ribalta la prospettiva terra-cielo e allude al colore dell’infinito, verso cui la materia mortale aspira.

Nell’abside di San Nicolao la video installazione “Elegia per un ghiacciaio”, ideata e prodotta da Storyville, dà titolo a tutto il progetto, ispirato al concerto di Ludovico Einaudi “Elegy for the Artic” prodotto da Greenpeace nel 2015. Montaggio e rielaborazione originale da preziosi materiali filmici dell’inizio del secolo scorso animano un viaggio ovattato fra i ghiacci, che scorre nel presbiterio su un ampio manto bianco impalpabile. La rievocazione melanconica della storia dei ghiacci, quale paesaggio abitabile e percorribile da cordate di intrepidi, allude a quel rapporto equo che, all’alba del Novecento, univa l’uomo al mondo naturale, nel rispetto dell’ambiente e dei suoi elementi.

Il percorso autoriale continua nel Museo Giancarlo Vitali dove le opere di Cordero, come ospiti inattesi ma discreti, si innestano nell’allestimento museale prendendo il posto di altre opere precedentemente esposte ed invitando il visitatore alla ricerca delle stesse.

Un’opera della serie perchè non esisti? (2020 – 2022) continua l’indagine della carta come materia, scavo e cancellazione della parola, per via di levare, che diviene un creare per sottrazione, togliendo parti del corpo letterario e materico per far emergere nuovi profili di montagne cui l’artista rende omaggio. Tali montagne portano con sè la dimensione del tempo, tempo dell’erosione e della sedimentazione, ma anche riflessione esistenziale sugli elementi, sull’ordine delle cose, sulla consunzione della materia. Si tratta di pagine di altri libri che dialogano con la polvere di grafite della matita a sua volta utilizzata per disegnare un profilo montuoso. La piega del libro diviene orizzonte speculare, dove la montagna, specchiandosi, incontra il suo doppio. E in quel mondo capovolto emergono parole superstiti, affiorano dalla materia concetti effimeri.
Altri orizzonti si ripropongono nelle due opere Sul livello del mare – u-topia – (2019) sul tavolo della Sala 2 e Sul livello del mare-vista- (2020) accanto ai Girasoli della Sala 5 dove, su antiche mappe, l’artista ha ricostruito il profilo del massiccio del Monte Bianco perchè non contemplato dalla mappa stessa.

Il Museo Giancarlo Vitali accoglie in contemporanea un nuovo ospite inatteso. Un’opera di Cordero della serie Calamina, dal nome della polvere minerale che si forma sulle superfici d’acciaio ogni volta che viene pressata la lamiera; una sorta di incrostazione superficiale, epidermica, che crea affioramenti materici su cui l’artista incide scritture illeggibili, tagli inferti come graffi, evocando nuovi paesaggi. Emergono così orizzonti ispirati dalle ossidazioni, dalla casualità dei mutamenti fisici, mescolati a pigmenti che ne esaltano il profilo, disegnando altre erosioni, altre montagne.

La mostra proposta dal BAC è un omaggio a un equilibrio di convivenza fra uomo e montagna e a un rapporto di armonia primigenia rigenerato per sensibilizzare le coscienze alla preservazione del mondo naturale.

Il progetto proposto dal BAC si è svolto nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che ha animato l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ha ospitato dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
BAC Bellano Arte Cultura, Marco Cordero, Elegia per un ghiacciaio. San Nicolao Arte Contemporanea Ph. Carlo Borlenghi 



CONTATTI STAMPA
PCM Studio di Paola C. Manfredi
Via Carlo Farini, 71 – 20159 Milano
Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com| T. + 39 340 9182004
 
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
www.bacbellano.eu
 
Museo Giancarlo Vitali
Bellano, Palazzo Lorla, Via Alessandro Manzoni, 50
San Nicolao Arte Contemporanea
Bellano, via San Nicolao, 9
 
Orari dal 21 marzo al 31 maggio 2026
Da lunedì al venerdì dalle 10 alle 18
Sabato e domenica dalle 9 alle 19
APERTURE SPECIALI
25 aprile dalle 9 alle 19
1° maggio dalle 9 alle 19
San Nicolao Arte Contemporanea
– 13 aprile chiuso al pubblico fino alle ore 14:00
– 24 aprile aperto al pubblico fino alle ore 15.30
 
Maggiori informazioni sul sito www.bacbellano.eu
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Giovanni Manzo
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