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Arte e cultura a Milano

Il nostro volto è incastonato da due diamanti luminosi. Impossibile non notarli. Puoi far finta di niente. Puoi a volte evitare di guardarli, ma sono lì che ti fissano. Nella loro trasparenza, tutto ciò che non riusciamo a pronunciare con le parole , loro lo esprimono. Brillanti, folgoranti e malinconici. Un longevo signore mimetizza la sua tristezza con un piccolo ghigno e la sua sigaretta. Al primo impatto, si noterà la sua particolare dentatura. La pelle consumata dalla vita , le rughe le fanno da cornice. Ma gli occhi, guardateli bene. Puoi anche celare il passato, ma l’osservatore si tufferà in un bagno di tetraggine per il vissuto di quest’ uomo , che nessuno di noi potrà mai sapere e capire. Come non possiamo immaginare o sapere il vissuto di ognuno di noi.

Se un dipinto ti provoca emozioni, non è per La sua bellezza , ma per i suoi occhi.

Come ogni mio disegno, ho mostrato i difetti durante l’esecuzione.
Mi piace mostrarli.
Sono una parte importante del disegno.
Perché la perfezione non esiste.
Esiste l’arte.
L’arte di esprimere i sentimenti.
Questa donna rappresenta i silenzi.
Li vive da sola con la sua anima.
Una donna celata da un velo di sottomissione.
Il suo volto segnato dalla mestizia.
Le sue mani stanche accarezzano le sue guance .
È meditativa e in preghiera.
Una donna introspettiva.
I silenzi.
I silenzi a volte devono essere ascoltati.
Non dobbiamo evitarli.
Sono lì e fanno parte di noi.
Un momento di raccoglimento.
Come se fosse in preghiera.
Nell’ascolto di noi stessi.
Quando siamo in silenzio.
Percepiamo emozioni diverse da quelle quotidiane.
Coccoliamo i nostri silenzi.

Non sono solo volti comuni, ma ognuno di loro ha una storia, un luogo e un vissuto da raccontare. Nei loro occhi ci sono le loro parole. Se raccogliessimo tutti gli occhi del mondo… Ci sarebbe un mondo da raccontare.

Una bambina apparentemente serena, ma guardate i suoi occhi.
Si denota tutto li.
Il suo dolore e la sua paura.
Una bimba con i tratti Thailandesi.
I capelli nero corvino.
Le labbra a cuore.
I suoi occhi.
Sono due cesti pieni di giochi ingarbugliati.
Puoi nasconderti dietro la facciata, ma i sentimenti li intravedi proprio li.

“I miei occhi, nei loro occhi”
Presso CRU, Corso Cavour 164, Andria (Puglia)
Dal 14 al 19 Aprile 2026
La mostra presenterà le opere ispirate dalle fotografie di Abbasciano Domenico, Annarita Binetti e Dario Scamarcio. Un mix di sguardi e anime, dove ognuno può immedesimarsi e immergersi inventando un’identità. Storie anonime e sconosciute, volti con storie da immaginare.
Per ulteriori informazioni, contattare:
Paola Lomuscio
Instagram: paola_lomuscio_”
Ispirazione fotografica di Annarita Binetti, Abbasciano Domenico, Dario Scamarcio,