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Arte e cultura a Milano

| Milano, 19.3.2026 – La storia postale italiana torna protagonista con la seconda asta filatelica del 2026 di Kruso Art, in programma il 23 marzo: un catalogo di 571 lotti che intreccia ricerca, rarità e testimonianze di straordinario valore storico. Il percorso si apre con un significativo frammento di storia del Risorgimento: la magnifica lettera del Governo Provvisorio di Modena datata 1859 che cela la vera chicca per gli specialisti. In questo lotto, infatti, l’errore della “N coricata” sulla coppia del 10 centesimi rappresenta il dettaglio distintivo che ne sancisce l’unicità e ne accresce il valore (lotto 92, stima € 15.000 – 18.000). Unicità e splendore si incontrano poi nella raccomandata da Modena a Vignola. Qui il protagonista è il 40 cent. del Governo Provvisorio in un eccezionale uso isolato al recto (Sass. 17c), (lotto 96, stima € 5.000 – 7.500). Una combinazione mai vista altrove quella della splendida lettera del 1859 dall’illustre provenienza dell’Ex Coll. Rothschild: l’esemplare da Canicattì rappresenta l’unico caso noto del “ferro di cavallo” in rosso, un pezzo che da solo è in grado di nobilitare un’intera collezione (lotto 242, stima € 20.000 – 25.000). Il passaggio al Regno d’Italia mantiene altissimo il livello, muovendosi tra curiosità e grandi rarità. Per gli amanti dei segnatasse, in catalogo un involucro di plico da Milano (1869) che presenta la massima striscia nota del 10 centesimi (9 esemplari + un singolo). Tassato per una dimenticanza burocratica, oggi è un gioiello filatelico, (lotto 399, stima € 25.000 – 30.000). Rarità assoluta per gli amanti delle specializzazioni, all’incanto un libretto di ricognizione postale intatto del 1886, in splendido stato di conservazione e completo di tutte le sue 10 pagine, ciascuna con il suo 10 cent. debitamente annullato a Milano nel 1886 (lotto 404, stima € 5.000 – 7.000). Per un collezionismo d’élite non mancano pezzi dalla qualità museale. A tal proposito si segnalano in asta le testimonianze da quelli che furono gli Uffici Postali italiani all’estero, come la splendida raccomandata da Tientsin alla Spezia del 1917 (lotto 438, stima € 12.000 – 15.000). Questo documento vanta un’affrancatura multipla rarissima dei primi tre valori soprastampati a mano. A seguire si segnala il superbo “Falso di Napoli” rappresentato da 15 centesimi su lettera litografica, capolavoro di storia postale e utilizzato da Napoli a Palermo nel 1863. Esemplare perfetto, di grande rarità e privo di difetti su una lettera impeccabile. (lotto 301, stima € 20.000 – 25.000). Per gli amanti del modernariato filatelico, la sezione di Posta Aerea offre un reperto carico di storia: un intero giornale di Gazzetta del Popolo trasportato a bordo di un velivolo nel pionieristico esperimento Torino-Roma del 1917 (lotto 380, stima € 12.000 – 15.000). Il viaggio prosegue fino alla Repubblica dove spicca un pezzo dal valore storico immenso. Parliamo dell’eccezionale aerogramma del 1951 per l’Argentina affrancato con i celebri Falsi di Buenos Aires (IV tiratura), (lotto 488, stima € 9.000 – 11.000). Un tocco di eleganza da San Marino con la busta del 1872 diretta a Pennabilli e annullata con le classiche losanghe nere su una coppia del 10 cent. (lotto 522, stima € 6.000 – 8.000). |