Platea. Palazzo Galeano | Fivefold Tuning > Liliana Moro | senza | soluzione di continuità | Lodi

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Fivefold Tuning
A cura di Giovanna Manzotti Una nuova stagione espositiva costruita nel tempo, tra installazione permanente e interventi progressivi 20 marzo 2026 – 15 gennaio 2027
Liliana Moro
| senza | soluzione di continuità


Anteprima stampa: venerdì 20 marzo, ore 12 A partire da venerdì 20 marzo 2026, Platea | Palazzo Galeano inaugura Fivefold Tuning, il nuovo palinsesto espositivo affidato alla curatela di Giovanna Manzotti, che introduce un cambio di paradigma nella scansione temporale del programma: non più una successione di mostre personali autonome, ma un progetto unitario che si sviluppa per stratificazioni, relazioni e continuità. Ad aprire la stagione è Liliana Moro, figura cardine dell’arte contemporanea italiana, la cui ricerca intreccia suono, parola, scultura e gesto. Il progetto ideato per Platea, intitolato | senza | soluzione di continuità, trasforma lo spazio espositivo in un ambiente installativo e architettonico che diventa asse portante dell’intera programmazione. Essenziale e aperto alla dimensione pubblica, il suo intervento si configura come luogo che riflette senza sosta ciò che accade nella piazza antistante, nel passaggio quotidiano e nello scorrere del tempo, tutti elementi che entrano a far parte dell’opera e la nutrono, innescando una relazione diretta con chi attraversa la città e la vive, di giorno e di notte. 
Se da un lato | senza | soluzione di continuità si pone come un ambiente lineare e poetico che non tralascia la natura scultorea e sonora che fin dagli esordi ha informato parte della ricerca e produzione artistica di Liliana Moro, dall’altro esso mostra un’apertura generosa, capace di stimolare un dialogo alla pari con opere di altri artisti. Come in un unico piano sequenza, all’interno di questa struttura temporale estesa, quattro artisti emergentiFederica Balconi (Monza, 1999), Lorena Bucur (Cremona, 1996), Diana Lola Posani (Milano, 1994) e Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994) — entreranno progressivamente in scena tra la primavera e l’autunno 2026. Il titolo del palinsesto, Fivefold Tuning, evoca l’idea di un’accordatura a cinque voci: un processo di armonizzazione e prossimità che presuppone ascolto e tensione condivisa. La voce iniziale — quella di Moro — stabilisce il ritmo entro cui le pratiche degli altri artisti trovano spazio, in un esercizio continuo di sintonizzazione tra linguaggi e sensibilità.
Liliana Moro, Via Lucis, 2025 Palo in ferro verniciato di giallo, lampada di segnalazione per imbarcazioni con luce modificata a segnalazione Morse,h 800 cm. Credito fotografico: Lorenzo Palmieri

Come racconta la curatrice Giovanna Manzotti: «Mi piace pensare alla programmazione di Platea come a una serie di incontri tra opere che abitano uno spazio collettivo. Con l’intervento di Liliana Moro la vetrina viene messa nella condizione di rinegoziare la propria funzione di puro ambiente che ospita, diventando una piazza inglobante, capace di rispecchiare la transitorietà di ciò che accade all’esterno. Gli artisti invitati entrano a loro volta in ascolto di questo scenario, del suo rapporto unico con la città, del suo essere spazio di riverberi, forme e suoni».

Con Fivefold Tuning, Platea rafforza la propria identità come luogo di ricerca curatoriale capace di concepire la programmazione non come sequenza di eventi isolati, ma come racconto continuo che evolve nel tempo.

Platea | Palazzo Galeano è un progetto dell’Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s., nata a Lodi nel 2020 per promuovere l’arte contemporanea sul territorio con una prospettiva internazionale. Cuore del progetto è una vetrina espositiva ricavata nella facciata di Palazzo Galeano, sempre illuminata, visibile giorno e notte e inaccessibile dall’esterno: un dispositivo che trasforma lo spazio urbano in esperienza visiva, offrendo l’opera allo sguardo del passante. Il nome, donato dall’artista Marcello Maloberti, sottolinea la centralità del pubblico e la dimensione collettiva dell’arte. In questa tensione tra display e città, Platea sviluppa un palinsesto curatoriale orientato a opere capaci di generare un “incidente di sguardo” e di inserirsi nel ritmo quotidiano dello spazio pubblico. 

Platea Educational
Parallelamente alla programmazione espositiva, torna Buon Compleanno Platea!, progetto educativo a cura di Bianca Basile, giunto alla quinta edizione. L’artista Nicola Biagetti guiderà un workshop con gli studenti del Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi, rinnovando il dialogo tra pratica artistica e formazione. Il progetto coinvolge i giovani in un processo creativo che riflette sulle relazioni tra spazio espositivo e spazio pubblico, in continuità con l’impianto curatoriale della stagione.

Il progetto grafico di Fivefold Tuning è a cura di Carolina Incerti.
Fivefold Tuning” | Gli artisti

Liliana Moro
20 marzo 2026 – 15 gennaio 2027
Liliana Moro (Milano, 1961) si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 1989 fonda lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi a Milano. Ha esposto in importanti contesti internazionali tra cui Documenta IX Kassel, Biennale di Venezia, Castello di Rivoli, Moderna Museet Stoccolma, PS1 New York, MAXXI Roma e PAC Milano. La sua pratica combina suono, parola e oggetto in un linguaggio essenziale capace di trasformare l’esperienza quotidiana in dispositivo critico e poetico.

Federica Balconi
maggio 2026 – 15 gennaio 2027
Federica Balconi (Monza, 1999) si forma tra Bergamo e Brera. Vincitrice del Premio Nocivelli 2022, sviluppa una ricerca scultorea che intreccia progettazione e instabilità strutturale, mettendo in discussione funzionalità e logiche costruttive attraverso dispositivi ironici e precari.

Lorena Bucur
giugno 2026 – 15 gennaio 2027
Lorena Bucur (Cremona, 1996) vive e lavora a Bologna. La sua pratica indaga memoria e dimensione sociale, costruendo narrazioni che mettono in relazione esperienza privata e spazio pubblico.

Diana Lola Posani
settembre 2026
Diana Lola Posani (Milano, 1994) è artista del suono e curatrice. La sua ricerca esplora stati percettivi e configurazioni sonore come strumenti di trasformazione esperienziale, intrecciando ascolto, corpo e spazio.

Andrea Di Lorenzo
novembre 2026 – 15 gennaio 2027
Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994) si forma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua ricerca indaga il rapporto tra materia, spazio e percezione attraverso pratiche che includono scultura, installazione e fotografia.

“Fivefold Tuning” | La curatrice
Giovanna Manzotti (Desio, 1988) è curatrice indipendente e autrice. Collabora con istituzioni e gallerie internazionali e scrive per riviste di settore. Dal 2026 cura per ArtVerona la sezione STILL dedicata alla fotografia contemporanea.

Platea Educational
Bianca Basile — curatrice
Ricercatrice e curatrice, sviluppa progetti educativi che indagano l’arte come strumento relazionale.
Nicola Biagetti — artista
Artista visivo e designer, lavora tra fotografia e intervento urbano esplorando dinamiche sociali dello spazio. Il progetto Platea | Palazzo Galeano è realizzato con il patrocinio del Comune di Lodi
Governance: Claudia Ferrari, Presidente; Laura Ferrari, Vicepresidente; Gianluigi Corsi, Tesoriere.
Main partner: Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa. 
Sostenitori: FaseModus Architettura, gli amici di Platea. 
Partner tecnici: Solux Led Lighting Technology e Verspieren Broker di Assicurazione. 
Si ringrazia per la collaborazione la Galleria Raffaella Cortese Platea | Palazzo Galeano
Corso Umberto I, 50- 26900, Lodi
Website: www.platea.gallery | Instagram: platea_palazzogaleano | Contatti: info@platea.gallery

Contatti per la stampa
PCM Studio di Paola C. Manfredi

Via Carlo Farini, 71 – 20159 Milano | www.paolamanfredi.com |
Stella Beatrice | stella@paolamanfredi.com | T. +39 340 489 2346
Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | T. +39 340 918 2004 Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s.
Platea | Palazzo Galeano è un’associazione culturale nata a Lodi nel 2020 con lo scopo di promuovere l’arte in tutte le sue forme sul territorio locale con una prospettiva internazionale, sviluppando forme inedite di mecenatismo rivolte ai giovani talenti creativi che prevedono il coinvolgimento di artisti affermati e gallerie d’arte di primaria importanza. L’attività dell’associazione prevede la presentazione di progetti d’arte e cultura contemporanea presso lo spazio espositivo ricavato nella facciata di Palazzo Galeano, nel centro storico di Lodi: Platea. Una vetrina sempre illuminata, visibile di giorno come di notte, inaccessibile dall’esterno. Platea deve il suo nome – che contiene un preciso intento programmatico – a una generosa concessione dell’artista Marcello Maloberti, lodigiano di nascita, che, nel fare dono all’Associazione di quello che avrebbe dovuto essere il titolo di una sua nuova performance, ha detto: “Platea è l’omaggio alla città. Il nome dello spazio sottolinea l’importanza del pubblico, disposto in una grande ‘platea’, che poi è la città di Lodi, ma anche, citando Harald Szeemann, la ‘platea’ dell’umanità. E per me, il pubblico è il mio corpo.” Il progetto si basa sul concetto di “platea”, intesa anche come modalità molto attuale di esporre, di organizzare il display, in cui l’opera si offre allo sguardo del passante che inconsapevolmente la incrocia sul suo cammino. Per questo motivo, le opere che comporranno i cicli espositivi protagonisti di Platea saranno selezionate per la loro capacità di suscitare “un incidente di sguardo”, come annunciato nel Manifesto composto dall’associazione. Nel 2023, il Sole 24 Ore segnala Platea tra i “100 Luoghi del Contemporaneo in Italia”, pubblicazione curata dal critico d’arte e divulgatore Nicolas Ballario, che traccia una mappatura dei più interessanti spazi dedicati all’arte contemporanea in Italia. Nel 2024 Platea ha dato vita al suo primo progetto editoriale, un volume curato dal collettivo genovese Palazzo Bronzo, edito in occasione del palinsesto FARE COLLETTIVO. 

Hanno esposto da Platea 
Marcello Maloberti, Vittoria Viale, Silvia Berry, Giulio Locatelli, Vittoria Mazzonis, Alberonero (Luca Boffi), Luca Trevisani, Debora Martino, Alessandro Manfrin, Maria Vittoria Cavazzana, Marco Sgarbossa, Fabio Roncato, Rä di Martino, Valerio D’Angelo, Martina Cioffi, Vittorio Zeppillo, Camilla Gurgone, Carlo Valsecchi, Mariateresa Sartori, RM, MRZB, Hardchitepture, Palazzo Bronzo, Marco De Sanctis, Margherita Moscardini, Ulyana Nevzerova, Rebeca Pak, Vashish Soobah,  Linda Carrara, Extragarbo, Marvin Gabriele Nwachukwu. 

Hanno curato mostre e progetti per Platea
Francesca Grossi, Gaspare Luigi Marcone, Giulia Menegale, Benedetta Monti e Niccolò Giacomazzi, Carlo Orsini, Palazzo Bronzo, Bianca Basile e Arianna Pace, Stefano Comensoli e Nicolò Colciago, Gabriella Rebello Kolandra.
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Giovanni Manzo
Articoli: 1891

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