
Sottoscrizione alla Newsletter
Inserisci la tua mail e ricevi la nostra newsletter

Arte e cultura a Milano

| GLI HIGHLIGHT DEL NUMERO DI MARZO |
| C’è chi dice no. Repressione, isolamento, venti di guerra. «Il Giornale dell’Arte» dà voce all’Iran e alla sua cultura raccogliendo le testimonianze degli artisti tra censura e diaspora. Con articoli, interviste e opinioni di Francesco Bandarin, Giovanni Curatola, Manuela De Leonardis, Davide Landoni, Vito Messina, Bartolomeo Pietromarchi, Mohammad Salemy e Andrea Tinterri. È il mercato, bellezza. Il rapporto annuale (64 pagine) dedicato alle case d’asta: «Un’estensione senza precedenti per un inserto che ambisce a restituire la fotografia più completa oggi disponibile del mercato dell’arte italiano e internazionale, con un focus specifico sulle dinamiche degli incanti», scrive il direttore Luca Zuccala. Nulla cambia. Sempre vulnerabile, sempre violento: è l’essere umano visto da Berlinde De Bruyckere, che alla Galleria Continua di San Gimignano torna a esporre opere del passato, quanto mai attuali. «Ma dobbiamo continuare ad abbracciare la vita», dichiara l’artista belga a Laura Lombardi. Barocco mon amour. La rivoluzione artistica che ha messo in scena il gran teatro dell’esistenza, celebrata ora da due mostre: una a Roma e l’altra a Forlì. A sottolinearne l’importanza, Andrea Bacchi, Maurizia Cicconi e Gianfranco Brunelli nelle interviste firmate da Guglielmo Gigliotti e Stefano Luppi. |
| SOTTO LA LENTE |
| Febbraio nero. Negli Stati Uniti è il mese dedicato al contributo degli afrodiscendenti alla storia del Paese: il Black History Month compie 100 anni, ma nell’attuale clima politico «anti woke» forgiato da Trump la ricorrenza rischia di restare in ombra, scrive Maurita Cardone. Dopo Maduro. Decenni di autoritarismo. Crisi economica. Ora l’intervento americano. Il Venezuela è oggi impoverito, con milioni di emigrati e un tessuto culturale segnato dall’instabilità. I timori e le speranze degli artisti nell’analisi di Alessandro Martini. Scendiamo al Colosseo. Visita con Andrea Augenti nelle viscere di Roma, dove i lavori per la metropolitana nell’area dei Fori Imperiali hanno fatto riemergere la complessa topografia della città, narrata in un suggestivo museo sotterraneo. Era il Louvre. Nella cronaca parigina di Luana De Micco, la grave crisi del museo più visitato al mondo, tra furti e scioperi, chiusure e lavori urgenti. E la poltrona della presidente Laurence des Cars che vacilla. Come ci pare. Riscoprire il piacere di scegliere da soli con maggiore libertà che cosa indossare. È uno degli auspici formulati da Giulia Crivelli nella sua analisi sull’evoluzione del sistema moda. Contro il diktat di stylist e influencer. Arabica Art Basel. La mappa della penisola mediorientale si allarga al Qatar: debutta la megafiera curata da Wael Shawky, sostenuta a suon di milioni di dollari dalla famiglia dell’emiro e dalla sceicca Al Mayassa. Ne scrive Alberto Fiz. |
![]() |
| VOLTI E VOCI |
| Marisa Merz. Nel 2026, una grande retrospettiva in tre sedi celebrerà a Torino il suo centenario; nell’attesa, Franco Fanelli traccia il ritratto di un’artista visionaria che ha saputo anticipare di decenni ciò che oggi è parte fondamentale del lavoro di molti suoi attuali colleghi, e non solo donne. Daniel Buren. Per completezza e organizzazione, l’archivio dell’artista francese si configura come dispositivo di presenza e di studio: il deposito non come memoria passiva, ma responsabilità continua dello sguardo, un modello di attenzione permanente. Il colloquio con Ilaria Bernardi. RoseLee Goldberg. «Voglio che l’artista seduca lo spettatore in modo così potente da lasciarlo senza parole, facendolo confrontare con idee che non avrebbe mai immaginato»: la fondatrice della biennale Performa, tra le voci più autorevoli della Performance Art, in dialogo con Marilena Borriello. Giulia Andreani. L’artista veneziana indaga i rapporti tra immagine, potere e memoria; ora la sua prima mostra in Germania: «Se la pittura ha un dovere, non è quello di confrontare, ma di intrappolare il visitatore per renderlo più cosciente e dunque più libero», dice a Chiara Caterina Ortelli. Hito Steyerl. «Oggi è complicato prevedere qualsiasi cosa»: l’artista nippotedesca (in mostra all’Osservatorio di Fondazione Prada) riflette sulla quarta rivoluzione industriale, gli esseri umani «spremuti» e l’arte come spazio critico in un mondo dominato da algoritmi. L’ha incontrata Nicola Davide Angerame. |
| MOSTRE & MUSEI |
| Sei piani di fotografia. A Rotterdam, il Nederlands Fotomuseum inaugura la nuova sede nello storico magazzino Santos con 6,5 milioni di immagini e oltre 175 archivi completi. Lo racconta Alessandro Martini. 42 alchimiste. A Milano, a Palazzo Reale, il pantheon delle «dimenticate» di Anselm Kiefer si rivela negli enormi teleri dedicati alle donne «mutilate dalla storia, figure residuali rispetto al lavoro maschile». L’intervista di Ada Masoero alla curatrice Gabriella Belli. Ci vediamo a Bologna. Vanno in scena questa settimana le nuove edizioni di Arte Fiera e di Art City. Nel supplemento del mese de «Il Giornale dell’Arte», una guida di 24 pagine con gli appuntamenti culturali nel capoluogo emiliano e dintorni tra febbraio a marzo. |
| OBIEZIONI & ISPIRAZIONI |
| Sotto esame. L’insegnamento a distanza «che non è insegnamento», il nodo della «mai esistita» autonomia universitaria, la troppa teoria e poca pratica nelle scuole di specializzazione… Giovanni Curatola e le condizioni «a dir poco comatose» dei nostri atenei. Itinerari lombardi. In Valle Camonica, dal Lago d’Iseo al Passo del Tonale, tra pievi e chiesette affrescate: ad attendere il viaggiatore, una profusione inaspettata di colori sia naturali sia artistici. Il suggerimento di Virtus Zallot. Conoscitori e filubustieri. Due pubblicazioni permettono di addentrarsi in storie di furti, spoliazioni e sistematiche acquisizioni: un saggio della Fondazione Zeri ripercorre come sono finiti all’estero tanti nostri capolavori, mentre Stéphane Loire pubblica il primo volume dei 17 registri manoscritti dell’inventario Napoleone (1810-15). |
| ✓ Come d’abitudine l’offerta di articoli, notizie, interviste, cronache e aggiornamenti da tutto il mondo dell’arte prosegue online su www.ilgiornaledellarte.com. Sul sito anche resoconti di mostre da tutto il mondo e un calendario internazionale sempre aggiornato. ✓ «Il Giornale dell’Arte» ha reso disponibile a chi si registra online il proprio archivio digitale: 469 numeri e oltre 200 inserti, per un totale di 55mila pagine, sono ora consultabili gratuitamente e interamente ricercabili, parola per parola. Iscrizione all’area riservata: https://www.ilgiornaledellarte.com |
| Informazioni utili IL GIORNALE DELL’ARTE ANNO XLII N. 470 MARZO 2026 Società editrice Allemandi Torino Piazza Emanuele Filiberto 13-15 | 10122 Torino www.ilgiornaledellarte.com Copia in edicola: Euro 10.00 Redazione: gda.red@allemandi.com T. 011 8199111 Abbonamenti on paper I. e O. Informatica e Organizzazione srl Via fratelli Cernuschi 22, 23807 Merate (LC) Tel. 039 9991541 Email abbonamenti@ieoinf.it Abbonamenti digital pocketmags https://pocketmags.com/it/quickbuy/il-giornale-dellarte-magazine Contatti per la stampa PCM Studio di Paola C. Manfredi Via Carlo Farini, 71 | 20159 Milano www.paolamanfredi.com Paola C. Manfredi | +39 02 36769480 | press@paolamanfredi.com |