Platea. Palazzo Galeano | Conversazioni con Linda Carrara | sabato 7 marzo, ore 18 | Lodi

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Conversazione tra Linda Carrara, Rossella Farinotti e Giorgio Verzotti
Sabato 7 marzo, ore 18
Sala Granata
Via Solferino 72, Lodi Platea | Palazzo Galeano presenta sabato 7 marzo 2026 alle ore 18:00 presso la Sala Granata di Lodi, una conversazione pubblica con Linda Carrara, protagonista dell’ultima mostra, insieme ai critici e curatori Giorgio Verzotti e Rossella Farinotti.
L’incontro rappresenta un’occasione di approfondimento sulla ricerca dell’artista e sul progetto espositivo realizzato per Platea, mettendo in dialogo pratica pittorica, dimensione curatoriale e riflessione critica. A partire dall’esperienza della mostra, la conversazione affronterà temi centrali nel lavoro di Carrara: il rapporto tra paesaggio, processo e materia, la tensione tra osservazione e incorporazione del reale, la pittura come dispositivo percettivo prima ancora che rappresentativo. Lo scorso gennaio Linda Carrara ha presentato da Platea la mostra Passeggiata (verso sud), a cura di Gaspare Luigi Marcone. Il progetto è nato da una serie di perlustrazioni lungo il fiume Adda e si è concretizzato in un trittico ad acrilico su tela realizzato attraverso una tecnica che rievoca il frottage: l’artista ha “ricalcato” porzioni della riva del fiume, traducendo frammenti di paesaggio in superfici pittoriche in cui luce, atmosfera e materia diventano parte attiva dell’immagine.
Nella ricerca più recente, Carrara si orienta verso una rappresentazione potremmo dire “vitalista” della realtà: la pittura non descrive il paesaggio ma lo incorpora, trasformandolo in esperienza fisica e percettiva. Il gesto pittorico si configura come atto di prossimità e di contatto, in cui la superficie della tela trattiene tracce di un attraversamento reale.

La conversazione offrirà inoltre l’occasione per riflettere sulla specificità di Platea come dispositivo espositivo: una vetrina urbana, sempre visibile, che mette l’opera in relazione diretta con lo spazio pubblico e con lo sguardo del passante, ridefinendo i confini tra interno ed esterno, tra tempo dell’arte e tempo della città.

L’incontro è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.
Linda Carrara, Passeggiata (verso sud), 2025, acrilico su tela, trittico 65 x 45 cm ognuna

Linda Carrara
Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha seguito un master alla Kask School di Gent. È stata assistente di Vincenzo Ferrari (2006-2012) e Michaël Borremans (2015). 
Le sue opere sono state esposte in diversi luoghi pubblici e gallerie private come: Building Gallery, Milano (2024), Triennale Milano (2023), Cremona Art Week (2023), Public Service Gallery, Stoccolma (2023) MAC Lissone (2023), Fondazione ICA, Milano (2022), Centrul de Interes, Cluj-Napoca (2022), Galleria Renata Fabbri, Milano (2022), Palazzo Reale, Milano (2021), Museo Floris-Romer, Ungheria (2021) Boccanera Gallery Trento/Milano (2023/2016), Rizzuto Gallery Palermo/Düsseldorf (2020/2024), Iragui Gallery Moscow (2019), IIC di Bruxelles (2018). Vincitrice di Premio Terna sezione Pittura nel 2014, partecipa negli anni a diverse residenze d’artista come: MOMENTUM, Berlin (2015), LKV Trondheim, Norway (2016), NCCA, San Pietroburgo (2017) e Palazzo Monti Brescia (2020).
Attualmente il suo lavoro è esposto presso Kunstmuseum Reutlingen KONKRET in Germania nella mostra dal titolo False Marble and glowing stars a cura di Holger Kube Ventura. Nella ricerca più recente Linda Carrara si è spostata verso una rappresentazione “vitalista” della realtà. La materia e l’azione pittorica sono diventate il punto focale. In questo senso le immagini presentate non coincidono con le cose che descrivono e la materia stessa della pittura diviene ambito di ricerca rappresentativa. 

Rossella Farinotti

Rossella Farinotti è critica d’arte contemporanea, curatrice e giornalista. 
Dal 2020 è docente presso l’Università Cattolica e la Nuova Accademia di Comunicazione (NABA) di Milano dove tiene corsi legati alla promozione culturale, la fenomenologia delle arti e la loro comunicazione. Direttrice artistica di Cremona Contemporanea dal 2023. Collabora con testate di settore come “Il Giornale dell’arte”, “Flash Art Italia”, “Mymovies”, “Exibart”, “Zero”. Dal 2016 è direttrice esecutiva dell’Archivio Gio’ Pomodoro (Milano/Querceta). Dal 2017 collabora con Cittadella degli Archivi di Milano per progetti site specific come l’opera pubblica “La città che sale” di Vedovamazzei. Dal 2018 ha curato progetti legati ad arte e impresa per brand come Sergio Rossi o Canali. Dal 2009 al 2011 ha collaborato con l’Assessore alla Cultura di Milano a progetti come L.O.V.E. di Maurizio Cattelan. Dal 2012 è co-autrice del “Farinotti. Dizionario di tutti i film”. Negli ultimi anni ha curato diverse mostre di artisti di varie generazioni, di cui l’ultima PORTOFRANCO (Castelfranco Veneto, conclusa il 2/2/2026); ha lavorato per istituzioni private e pubbliche e tenuto workshop e incontri su tematiche di relazione tra arte e impresa, arte pubblica e laboratori di scrittura critica. Ha una laurea in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano (2006) e il diploma di specializzazione in Comunicazione e Organizzazione dell’Arte contemporanea presso l’Accademia di Brera (2008). Dal 2014 al 2019 ha vissuto e lavorato tra Milano e Chicago.

Giorgio Verzotti
Giorgio Verzotti è critico d’arte e curatore indipendente. 
È stato curatore presso il Castello di Rivoli e il MART di Rovereto e direttore di Artefiera a Bologna. Ha curato o co-curato mostre di artisti come Carla Accardi, Vincenzo Agnetti, Carol Rama, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Marlene Dumas, Wim Delvoye, Chiara Dynys, Douglas Gordon, Runa Islam, Mimo Jodice, Bertrand Lavier, Sergio Limonta, Hidetoshi Nagasawa, Shirin Neshat, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Sean Shanahan, Haim Steinbach, Armando Testa, Wolfgang Tillmans, Niele Toroni, Grazia Varisco, Luca Vitone e molte mostre collettive. 
Ha scritto libri su Umberto Boccioni, Claudio Guarino, Imi Knoebel, Mario Merz, Gabriele Picco, Terry Atkinson e saggi su Alighiero Boetti, Giuseppe Chiari, Philippe Decrauzat, Jan Fabre, Lucio Fontana, Keith Haring, Hans Hartung, Allan Kaprow, Marisa Merz, Pino Pascali, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Thomas Ruff, Salvo, Marco Tirelli, Jean-Luc Vilmouth, Silvio Wolf. 
Fa parte del comitato scientifico degli Archivi Vincenzo Agnetti, Franco Angeli e Alighiero Boetti. 
Dal 1990 collabora alla rivista Artforum.

Platea | Palazzo Galeano
Corso Umberto I, 50- 26900, Lodi
Website: www.platea.gallery | Instagram: platea_palazzogaleano | Contatti: info@platea.gallery

Contatti per la stampa
PCM Studio di Paola C. Manfredi

Via Carlo Farini, 71 – 20159 Milano | www.paolamanfredi.com |
Stella Beatrice | stella@paolamanfredi.com | T. +39 340 489 2346
Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | T. +39 340 918 2004 Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s.
Platea | Palazzo Galeano è un’associazione culturale nata a Lodi nel 2020 con lo scopo di promuovere l’arte in tutte le sue forme sul territorio locale con una prospettiva internazionale, sviluppando forme inedite di mecenatismo rivolte ai giovani talenti creativi che prevedono il coinvolgimento di artisti affermati e gallerie d’arte di primaria importanza. L’attività dell’associazione prevede la presentazione di progetti d’arte e cultura contemporanea presso lo spazio espositivo ricavato nella facciata di Palazzo Galeano, nel centro storico di Lodi: Platea. Una vetrina sempre illuminata, visibile di giorno come di notte, inaccessibile dall’esterno. Platea deve il suo nome – che contiene un preciso intento programmatico – a una generosa concessione dell’artista Marcello Maloberti, lodigiano di nascita, che, nel fare dono all’Associazione di quello che avrebbe dovuto essere il titolo di una sua nuova performance, ha detto: “Platea è l’omaggio alla città. Il nome dello spazio sottolinea l’importanza del pubblico, disposto in una grande ‘platea’, che poi è la città di Lodi, ma anche, citando Harald Szeemann, la ‘platea’ dell’umanità. E per me, il pubblico è il mio corpo.” Il progetto si basa sul concetto di “platea”, intesa anche come modalità molto attuale di esporre, di organizzare il display, in cui l’opera si offre allo sguardo del passante che inconsapevolmente la incrocia sul suo cammino. Per questo motivo, le opere che comporranno i cicli espositivi protagonisti di Platea saranno selezionate per la loro capacità di suscitare “un incidente di sguardo”, come annunciato nel Manifesto composto dall’associazione. Nel 2023, il Sole 24 Ore segnala Platea tra i “100 Luoghi del Contemporaneo in Italia”, pubblicazione curata dal critico d’arte e divulgatore Nicolas Ballario, che traccia una mappatura dei più interessanti spazi dedicati all’arte contemporanea in Italia. Nel 2024 Platea ha dato vita al suo primo progetto editoriale, un volume curato dal collettivo genovese Palazzo Bronzo, edito in occasione del palinsesto FARE COLLETTIVO. 

Hanno esposto da Platea 
Marcello Maloberti, Vittoria Viale, Silvia Berry, Giulio Locatelli, Vittoria Mazzonis, Alberonero (Luca Boffi), Luca Trevisani, Debora Martino, Alessandro Manfrin, Maria Vittoria Cavazzana, Marco Sgarbossa, Fabio Roncato, Rä di Martino, Valerio D’Angelo, Martina Cioffi, Vittorio Zeppillo, Camilla Gurgone, Carlo Valsecchi, Mariateresa Sartori, RM, MRZB, Hardchitepture, Palazzo Bronzo, Marco De Sanctis, Margherita Moscardini, Ulyana Nevzerova, Rebeca Pak, Vashish Soobah, Linda Carrara, Extragarbo, Marvin Gabriele Nwachukwu. 

Hanno curato mostre e progetti per Platea
Francesca Grossi, Gaspare Luigi Marcone, Giulia Menegale, Benedetta Monti e Niccolò Giacomazzi, Carlo Orsini, Palazzo Bronzo, Bianca Basile e Arianna Pace, Stefano Comensoli e Nicolò Colciago, Gabriella Rebello Kolandra.

Il progetto Platea | Palazzo Galeano è realizzato grazie al contributo del Comune di Lodi.
Platea | Palazzo Galeano desidera ringraziare il main partner Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa.
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Giovanni Manzo
Articoli: 1891

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