Fondazione Elpis | Villiam Miklos Andersen. Smooth Operator | a cura di Gabriele Tosi | 27 febbraio – 14 giugno 2026 | Milano

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Fondazione Elpis presenta Smooth Operator, prima mostra personale in Italia di Villiam Miklos Andersen (Kalundborg, Danimarca, 1995), a cura di Gabriele Tosi, in apertura negli spazi della Lavanderia il 27 febbraio 2026.
Il progetto è prodotto da Fondazione Elpis con il contributo della New Carlsberg Foundation, della 15. Juni Fonden, della Danish Arts Foundation, della Knud Højgaard Fond e della Den Hielmstierne-Rosencroneske Stiftelse.
 
La mostra riunisce opere scultoree e ambienti installativi che riflettono sul concetto di comfort come costruzione culturale e infrastrutturale: intesa come condizione prodotta negli spazi quotidiani così come nelle situazioni di movimento, transito e sosta temporanea. Attraversando immaginari legati ai luoghi di lavoro, alle aree di servizio e alle infrastrutture del viaggio, Andersen osserva come il comfort venga progettato, organizzato e messo in circolazione all’interno di sistemi fondati su efficienza, standardizzazione e controllo.

Il titolo Smooth Operator, tratto dalla celebre canzone di Sade, richiama seduzione, adattabilità e mobilità sociale, delineando una forma di erotismo che mette in relazione desiderio individuale e meccanismi economici. In questa tensione tra piacere e regolazione, la mostra costruisce un percorso che interroga il rapporto tra cura, produttività e organizzazione del corpo.

Elemento centrale del progetto è il viaggio di una sauna mobile attraverso l’Europa, documentato attraverso nuovi lavori video e sonori. Agendo da camionista, l’artista ha trasportato il veicolo da Gotland a Milano. Il viaggio sposta un simbolo dello stato sociale scandinavo dal contesto originario. Le situazioni e gli imprevisti generati dall’operazione sono documentati in un road movie. Questo attraversamento assume la forma di un “cruising logistico”: un movimento laterale e non finalizzato che attiva situazioni di prossimità, festa e intimità lungo reti progettate per scopi produttivi.

Accanto a questa narrazione, la mostra presenta oltre quindici opere – molte delle quali inedite – che trasformano oggetti e dispositivi del comfort quotidiano in sculture dense e ambigue. Elementi associati al riposo, al sostegno e alla cura vengono tradotti in materia, rendendo visibili le strutture che regolano gesti ordinari di pausa e benessere. Attraverso materiali e tecniche che introducono dimensioni tattili, olfattive e di prossimità, Andersen riattiva un rapporto corporeo con oggetti solitamente percepiti come neutri e funzionali. Sculture in bronzo, lavori in legno e acrilico, strutture modulari e cabine mettono in tensione funzione e rappresentazione, suggerendo come l’“umanizzazione” della macchina possa rivelarne una natura più complessa e ambigua.

La mostra si sviluppa negli spazi della Lavanderia di Fondazione Elpis, caratterizzati dalla compresenza di ambienti espositivi e spazi che conservano una forte impronta d’uso. La disposizione delle opere invita a scivolare all’interno di una coreografia di oggetti e situazioni. A considerare comfort e benessere come prodotti freddi da consumare o come stati provvisori che emergono attraverso l’attivazione del corpo e dei sensi.

Smooth Operator si inserisce nella collaborazione avviata tra Villiam Miklos Andersen e Fondazione Elpis nel 2024 con Una Boccata d’Arte, sviluppata a Serre di Rapolano. La mostra milanese prosegue questo dialogo spostando l’indagine dal contesto territoriale a spazi costruiti e sistemi interni, consolidando una linea di ricerca condivisa. La mostra sarà accompagnata da un catalogo e da un public program che ne approfondiscono i contenuti attraverso contributi critici e momenti di confronto.
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Smooth Operator
Villiam Miklos Andersen, a cura di Gabriele Tosi
27 febbraio – 14 giugno 2026
 
Fondazione Elpis
Via Lamarmora 26, Milano
Orari di apertura
giovedì – domenica: 12:00 – 19:00
ultimo ingresso ore 18:40


CONTATTI PER LA STAMPA
PCM Studio di Paola C. Manfredi
Via Carlo Farini, 71 – 20159 Milano
www.paolamanfredi.com | press@paolamanfredi.com | +39 02 36769480
Chiara Piantavigna | chiara@paolamanfredi.com | +39 349 4383 062
Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | +39 340 9182004
  BIOGRAFIA ARTISTA 
Villiam Miklos Andersen (Danimarca, 1995)
Villiam Miklos Andersen è un artista visivo che lavora tra Francoforte e Copenaghen. Il “queering” di logistiche familiari è centrale nella pratica scultorea e relazionale di Andersen. Attraverso sottili gesti scultorei che modificano e riformulano oggetti riconoscibili, Andersen rivela come i beni di consumo, le economie dei servizi e persino le zone di scambio siano permeati dall’estetica mascolinizzata del trasporto merci e dall’uniformità delle infrastrutture dominanti. Alterando i codici visivi normativi delle merci, il suo lavoro mette in luce la regolazione logistica sistemica delle azioni quotidiane, degli acquisti e dei modelli di movimento. Andersen ha studiato presso la Hochschule für Bildende Künste – Städelschule di Francoforte (MFA 2020, Meisterschüler 2021, prof. Judith Hopf), la Jutland Art Academy (BFA 2018, MFA 2020) e la Royal Danish Academy of Fine Arts, School of Architecture (2015). Andersen ha presentato mostre personali e a due presso ISCP, New York (2025); Kunsthalle KHOTA, Helsinki (2025); Overgaden – Institute of Contemporary Art, Copenaghen (2024); 1Shanthiroad, Bangalore (2023); Simulacra, Pechino (2023); Kunsthal Aarhus (2020); The Danish Cultural Institute, Pechino (2018); tra gli altri. Tra i progetti principali figurano The Pawn Shop a documenta fifteen, Kassel (2022); mostre collettive presso Alcova Miami; Frankfurter Kunstverein; Portikus, Francoforte; Studio Hannibal, Berlino; Spoiler Zone, Berlino; Kunsthal Kongegaarden, Korsør; Museum für Angewandte Kunst, Francoforte sul Meno; CHART Art Fair ed Etage Projects, Copenaghen; National Taiwan Museum of Fine Arts, Taichung; rýmd projects, Reykjavík e la partecipazione a Una Boccata d’Arte (2024), organizzata da Fondazione Elpis e Galleria Continua.

FONDAZIONE ELPIS
Fondata nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista, Fondazione Elpis sostiene la produzione artistica contemporanea con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, attraverso un programma articolato di mostre, residenze, laboratori, incontri e progetti diffusi sul territorio nazionale. L’attività della Fondazione si sviluppa come piattaforma di ricerca e sperimentazione, capace di mettere in dialogo contesti, pratiche e linguaggi diversi, con uno sguardo rivolto a scenari che si collocano anche al di fuori dei circuiti tradizionali dell’arte contemporanea. Con sede a Milano, nel quartiere di Porta Romana, Fondazione Elpis opera attraverso un sistema di spazi complementari dedicati all’esposizione, alla residenza e alla sperimentazione laboratoriale, pensati per accompagnare il lavoro degli artisti in fasi diverse del processo creativo. L’identità della Fondazione è strettamente legata a Una Boccata d’Arte, progetto nazionale diffuso che dal 2020 ogni anno coinvolge 20 artisti e artiste italiani e internazionali nella realizzazione di interventi site-specific in 20 borghi italiani, uno per ogni regione. Nato dall’incontro diretto di giovani artisti con i luoghi e le comunità locali, il progetto promuove una pratica artistica fondata sulla relazione e sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale dei territori.
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Giovanni Manzo
Articoli: 1891

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