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Arte e cultura a Milano

Giovedì 12 febbraio 2026, ore 21
Auditorium CMC Centro Culturale di Milano
Largo Corsia dei Servi 4, Milano
Ingresso libero
Anche in diretta streaming sui
canali social Facebook e YouTube del CMC
Presentazione del libro di Marta Cartabia
Custodi della democrazia
La Costituzione, le corti e i confini del politico
Intervengono
Mario Calabresi, giornalista e scrittore
Marco Bardazzi, giornalista e scrittore
Marta Cartabia, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale italiano ed europeo all’Università Bocconi di Milano
Informazioni CMC
t. 02.86455162 | segreteria@cmc.milano.it
Giovedì 12 febbraio alle ore 21 al Centro Culturale di Milano di Largo Corsia dei Servi 4 viene presentato il nuovo libro di Marta Cartabia dal titolo “Custodi della democrazia. La Costituzione, le corti e i confini del politico” (Egea Edizioni).
La professoressa ordinaria di Diritto costituzionale italiano ed europeo all’Università Bocconi di Milano ne discute con i giornalisti e scrittori Mario Calabresi e Marco Bardazzi.
In molte aree del mondo le democrazie attraversano oggi una fase di arretramento. Assetti istituzionali un tempo considerati stabili e principi ritenuti acquisiti, come la separazione dei poteri, sono sottoposti a crescenti tensioni, mentre le corti costituzionali – chiamate a esserne le garanti – diventano bersaglio di attacchi che ne mettono in discussione l’autonomia. Proprio queste istituzioni, nate come risposta ai totalitarismi del Novecento, possono tuttavia offrire un contributo decisivo alla tutela di principi democratici sempre più esposti a rischio.
Il fulcro della vita democratica rimane affidato alle istituzioni rappresentative. Eppure, dalla prima storica decisione della Corte costituzionale italiana, che restituì libertà alla parola dopo la censura fascista, fino alle attuali sfide poste dalla disinformazione digitale, appare evidente il ruolo imprescindibile delle corti nel processo di maturazione democratica. Esse vigilano sui limiti dell’esercizio del potere, evitando che la volontà della maggioranza degeneri in quella che Tocqueville definiva una «tirannia della maggioranza».
È in questo contesto che Marta Cartabia propone un modello di «costituzionalismo collaborativo», capace di superare le contrapposizioni improduttive tra sovranità popolare e garanzie costituzionali, tra democrazia e costituzionalismo, tra governi e corti. Un approccio che indica una possibile via per ricomporre conflitti istituzionali destinati, altrimenti, a indebolire il tessuto democratico.
Si tratta di un richiamo alla cooperazione tra istituzioni diverse ma complementari, ciascuna investita di funzioni specifiche, tutte però orientate alla realizzazione dei valori costituzionali nella vita sociale. Al tempo stesso, è un invito alla responsabilità civica rivolto all’intera collettività, non solo agli addetti ai lavori, per ricordare che libertà e diritti non sono conquiste irreversibili, ma beni delicati, da difendere e praticare insieme, giorno dopo giorno.
Ufficio stampa CMC Centro Culturale di Milano
De Angelis Press, Milano | t. 345 7190941