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Arte e cultura a Milano

| A sei anni dall’avvio delle proprie attività, Fondazione Elpis inaugura una nuova fase del proprio percorso: una riscrittura dell’assetto e una ridefinizione del metodo di lavoro e di azione. La programmazione 2026 nasce da questo passaggio e si fa esplicita espressione di un sistema che mette in relazione spazi, pratiche e tempi diversi della ricerca e del lavoro artistico. Questo processo si accompagna all’apertura e l’attivazione di nuovi luoghi a Milano che rendono visibile e operativa l’evoluzione della Fondazione. Accanto alla Lavanderia, sede espositiva, diventano pienamente operativi la Villa e Atelier Elpis, spazio dedicato alle residenze d’artista, configurando una progettualità articolata e complementare. La Villa ospita la sede e gli uffici della Fondazione e si configura come spazio pubblico fruibile, dedicato a laboratori, performance, incontri e mostre di restituzione delle residenze. Si tratta di un luogo di lavoro che assume anche una funzione di apertura e di relazione con il pubblico, pensato per accogliere attività che affiancano e ampliano il programma espositivo. Le residenze d’artista sono concepite come spazi di permanenza e di tempo lungo, in cui la ricerca si sviluppa attraverso l’ascolto del contesto urbano e il confronto con le sue stratificazioni sociali, culturali e simboliche. In questo quadro, la città di Milano viene assunta come territorio di indagine, in continuità con le metodologie sperimentate nei borghi italiani all’interno di Una Boccata d’Arte, progetto nazionale nato nel 2020 che ogni estate coinvolge venti artisti e venti borghi. Nel tempo, ha definito un ambito di lavoro riconoscibile, fondato sull’incontro tra artisti, territori e comunità. In questa nuova geografia, la programmazione 2026 si configura come un dispositivo che tiene insieme ricerca, produzione, formazione e restituzione pubblica. I diversi luoghi della Fondazione – la Villa, la Lavanderia, Atelier Elpis e il progetto diffuso Una Boccata d’Arte – concorrono a definire un unico orizzonte di lavoro, basato sulla relazione tra pratica artistica e contesto. |
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| PROGRAMMAZIONE 2026 I Laboratori d’Artista Il programma di Laboratori d’Artista 2026 prende avvio negli spazi della Villa ed è strutturato in tre cicli curati da collaboratori storici di Fondazione Elpis, attivi nel contesto di Una Boccata d’Arte e dei progetti sviluppati a Milano: Irene Angenica e i collettivi Threes Productions e Murmur. I laboratori sono rivolti a studenti universitari e delle accademie d’arte, professionisti delle arti visive e appassionati, con modalità di partecipazione differenziate che comprendono collaborazioni con enti formativi e open call. Il primo ciclo, Ensemble, a cura di Irene Angenica, si articola in quattro laboratori multidisciplinari condotti da artisti che hanno preso parte alle precedenti edizioni di Una Boccata d’Arte. Il ciclo mette in dialogo pratiche diverse – dalla performance alla scrittura, dall’installazione al lavoro sul corpo – e si configura come spazio di sperimentazione condivisa. Il primo appuntamento è Fail again, fail better, con Agnese Fieno Spolverini e Vaste Programme, (19 – 20 febbraio 2026). Il secondo ciclo, Matter of Sound, a cura di Threes Productions, è dedicato alla relazione tra suono e materia. Il progetto invita a esplorare i materiali come sorgenti sonore e strumenti di espressione, mettendo in relazione pratiche artistiche, artigianali e performative. Il ciclo si sviluppa in due appuntamenti tra aprile e ottobre 2026. Il terzo ciclo, Murmur Poetry Workshop, a cura di Murmur, collettivo di poesia contemporanea, è strutturato in quattro incontri condotti da artisti la cui pratica ruota attorno al linguaggio poetico. Ogni episodio attraversa la poesia come forma espansa, tra scrittura, voce e dimensione performativa. Le residenze Il programma di residenze si svolge negli spazi di Atelier Elpis, attivi dalla primavera 2025 come complesso di foresterie con spazi di lavoro adiacenti, ed è pensato come tempo di ricerca e di permanenza. Nel 2026 le residenze si articolano in due cicli della durata di due mesi ciascuno (marzo – aprile e settembre – ottobre), intervallati da due mostre bipersonali di restituzione negli spazi della Villa. Il primo ciclo di residenze coinvolge Caterina Morigi (Una Boccata d’Arte 2024, San Ginesio – MC) e Gabriele Ermini (Una Boccata d’Arte 2025, Oriolo Romano – VT). La mostra di restituzione, in programma dalla seconda metà di maggio 2026, è concepita come un dialogo sui temi dell’archeologia e della persistenza dell’antico nel contemporaneo. Entrambi gli artisti lavorano attraverso dispositivi narrativi come il sogno, la finzione e lo storytelling, utilizzati come strumenti per interrogare memoria, l’identità culturale e rapporto con il territorio. La programmazione espositiva La programmazione della Villa ospita inoltre OROBORI, a cura di In-ruins, programma itinerante di residenze artistiche dedicato all’incontro tra arte contemporanea e archeologia. Il progetto si articola in tre giornate (20 – 21 – 22 marzo 2026) dedicate a performance, talk e laboratori. La programmazione espositiva della Lavanderia presenta Smooth Operator, progetto monografico site-specific di Villiam Miklos Andersen a cura di Gabriele Tosi, accompagnato da un public program e da una pubblicazione dedicata. Andersen ha partecipato a Una Boccata d’Arte 2024 con un intervento a Serre di Rapolano (Rapolano Terme, SI). La mostra è incentrata su oggetti legati alla dimensione del comfort e della regolazione del comportamento – distributori d’acqua, lampade a infrarossi, arredi modulari provenienti da spazi di lavoro quotidiani e interni semi-pubblici – trattati come frammenti scultorei di un sistema che promette cura attraverso il controllo. Il titolo, tratto da una canzone di Sade (1984), evoca una figura che si muove con disinvoltura in un ambiente progettato per funzionare senza attriti. |
| Il CALENDARIO DELLA PROGRAMMAZIONE 2026 19 – 20 febbraio 2026 | Villa Laboratorio Fail again, fail better con Agnese Fieno Spolverini e Vaste Programme (primo appuntamento del ciclo Ensemble, a cura di Irene Angenica) 23 febbraio 2026 | Lavanderia Anteprima stampa Smooth Operator Villiam Miklos Andersen, a cura di Gabriele Tosi 26 febbraio – 14 giugno 2026 | Lavanderia Mostra Smooth Operator Villiam Miklos Andersen a cura di Gabriele Tosi 2 marzo – 1 maggio 2026 | Atelier Elpis Primo ciclo di residenze 2026 con Caterina Morigi e Gabriele Ermini 20 – 21 – 22 marzo 2026 | Villa OROBORI Tre giornate dedicate a performance, talk e laboratori a cura di In-ruins marzo – ottobre 2026 | Villa Murmur Poetry Workshop Quattro laboratori dedicati alla poesia a cura di Murmur aprile – ottobre 2026 | Villa Matter of Sound Due laboratori dedicati all’incontro tra suono e materia a cura di Threes Productions seconda metà di maggio – 14 giugno 2026 | Villa Mostra di restituzione del primo ciclo di residenze con Caterina Morigi e Gabriele Ermini 20 giugno – 4 ottobre 2026 Una Boccata d’Arte 20 artisti, 20 borghi, 20 regioni Settima edizione settembre – ottobre 2026 | Atelier Elpis Secondo ciclo di residenze 2026 CONTATTI PER LA STAMPA PCM Studio di Paola C. Manfredi Via Carlo Farini, 71 – 20159 Milano www.paolamanfredi.com | press@paolamanfredi.com | +39 02 36769480 Chiara Piantavigna | chiara@paolamanfredi.com | +39 349 4383 062 Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | +39 340 9182004 FONDAZIONE ELPIS Fondata nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista, Fondazione Elpis sostiene la produzione artistica contemporanea con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, attraverso un programma articolato di mostre, residenze, laboratori, incontri e progetti diffusi sul territorio nazionale. L’attività della Fondazione si sviluppa come piattaforma di ricerca e sperimentazione, capace di mettere in dialogo contesti, pratiche e linguaggi diversi, con uno sguardo rivolto a scenari che si collocano anche al di fuori dei circuiti tradizionali dell’arte contemporanea. Con sede a Milano, nel quartiere di Porta Romana, Fondazione Elpis opera attraverso un sistema di spazi complementari dedicati all’esposizione, alla residenza e alla sperimentazione laboratoriale, pensati per accompagnare il lavoro degli artisti in fasi diverse del processo creativo. L’identità della Fondazione è strettamente legata a Una Boccata d’Arte, progetto nazionale diffuso che dal 2020 ogni anno coinvolge 20 artisti e artiste italiani e internazionali nella realizzazione di interventi site-specific in 20 borghi italiani, uno per ogni regione. Nato dall’incontro diretto di giovani artisti con i luoghi e le comunità locali, il progetto promuove una pratica artistica fondata sulla relazione e sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale dei territori. |