| Platea | Palazzo Galeano presenta sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio il progetto speciale dell’artista Marvin Gabriele Nwachukwu (1996, Sesto San Giovanni, Milano), che esce dagli spazi di Palazzo Galeano e si sviluppa nella vetrina in C.so Umberto I 12, Lodi. L’intervento costituisce l’ultimo episodio di Nine Out Of Ten Movie Stars Make Me Cry, edizione a cura di Gabriella Rebello Kolandra del palinsesto espositivo ideato dall’associazione lodigiana, inaugurato a marzo 2025 con la mostra Super Super di Margherita Moscardini, seguita da Paperwork di Ulyana Nevzorova (Minsk, 2001), Terriccio Universale di Rebeca Pak (São Paulo, Brasile, 1992) e Chez Moi di Vashish Soobah (Catania, 1994). Marvin Gabriele Nwachukwu propone un’azione editoriale collaborativa della durata di due giorni, finalizzata alla creazione di una pubblicazione in divenire. Nella prima giornata, lungo due turni, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, la cittadinanza è invitata a prendere parte a una redazione temporanea, allestita negli spazi in C.so Umberto I 12, Lodi. Un presidio aperto alla città che diventa il luogo in cui i documenti si generano, si manipolano e circolano. Fotocopiatrice e stampanti costituiscono il punto di partenza dell’attività laboratoriale. Un approccio volutamente non lineare, anti-metodologico, guida le modalità di catalogazione, fruizione e distribuzione dell’opera, attraverso la condivisione orizzontale dei saperi legati al medium editoriale. I partecipanti alle attività costruiscono collettivamente le pagine di un quotidiano tramite un laboratorio di anti-scrittura condotto dall’artista insieme a Sonia Garcia, giornalista e artista musicale. Le esperienze personali vengono canalizzate in forma testuale, trattate come notizie e impaginate secondo la logica della stampa quotidiana. Si dà così vita a una redazione effimera capace di attingere al vissuto individuale per restituire una forma di inconscio collettivo. Conclusa la prima giornata, la seconda inizia con un incontro orizzontale con partecipanti e ospiti in cui si definiscono la struttura e il contenuto della pubblicazione a partire dal materiale prodotto: una vera e propria riunione di redazione come avviene in qualunque organo di stampa, che costituisce il nucleo del progetto. Nel pomeriggio dalle ore 16.00, prende il via il print-party, momento di restituzione pubblica in cui il giornale viene stampato, distribuito e letto insieme, accompagnato dal live set di Elemento, artista e produttore musicale che rielabora in suono la dimensione narrativa personale. Durante l’intera durata del workshop, l’atmosfera di lavoro è scandita da una selezione di musicassette analogiche curata dall’artista, allo stesso modo la stampa del giornale è resa possibile dalla fotocopiatrice, altro mezzo di riproduzione analogica, che diventa pretesto per creare relazione. Marvin Gabriele Nwachukwu concentra la propria ricerca sulle zone di permeabilità tra il linguaggio e la costruzione di comunità. Attraverso diversi medium, come la stampa, la fotografia, il video e pratiche editoriali indipendenti, le sue opere pongono al centro il contesto che le genera, valorizzando ascolto e processualità come elementi costitutivi della pratica artistica. Considerando l’archivio come uno spazio in cui le identità possono essere interrogate, riscritte e messe in relazione, Nwachukwu sviluppa progetti partecipativi che attivano pratiche di archiviazione radicali. Il suo lavoro agisce sull’idea di archivio come luogo statico e protetto, compromettendone l’autorità per restituirlo invece come organismo aperto e instabile. In questo processo, la storia collettiva si intreccia alle narrazioni personali. All’inizio del 2025, Platea Palazzo Galeano ha invitato Nwachukwu a estendere il proprio intervento anche al programma educativo, a cura di Bianca Basile. L’artista ha guidato un workshop con le studentesse e gli studenti di grafica del Liceo Callisto Piazza di Lodi, contribuendo alla missione di Platea di diffondere l’arte contemporanea sul territorio e ampliare le forme di partecipazione. Il progetto finale, intitolato La sezione enigmistica, realizzato con la classe III D, seguita dai docenti Luca Armigero e Maria Teresa Carossa, ha trasformato la città in uno spazio ludico diffuso: un insieme di cartelloni ispirati alle pagine dei quotidiani, pensati come dispositivi di interazione e incontro nel tessuto urbano. Partendo da questa pratica relazionale e in continuità con la collaborazione avviata, la nuova azione propone un’esperienza collettiva, basata sul dialogo tra le persone, la sperimentazione di una produzione editoriale e la condivisione dello spazio di una redazione temporanea. Il progetto Platea | Palazzo Galeano è realizzato grazie al sostegno della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi Onlus e alla generosità dei donatori che ne hanno condiviso attività e obiettivi, e al contributo del Comune di Lodi. Platea | Palazzo Galeano desidera ringraziare i main partner Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa e Consorzio di tutela del Grana Padano, i partner tecnici Solux Led Lighting Technology e Verspieren Broker di Assicurazione e la Galleria Gian Marco Casini. Per l’opera di Margherita Moscardini: progettazione arch. Luca Bucci, studio FASEMODUS Architettura, Milano; realizzazione a cura di OMMG s.r.l. F.lli Marchesi, Lodi. Il progetto grafico di Nine Out Of Ten Movie Stars Make Me Cry è realizzato da Carolina Incerti. |
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| Contatti per la stampa PCM Studio di Paola C. Manfredi Via Carlo Farini, 71 – 20159 Milano | www.paolamanfredi.com | Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | T. +39 340 918 2004 Stella Beatrice | stella@paolamanfredi.com | T. +39 340 489 2346 |
| Marvin Gabriele Nwachukwu Marvin Gabriele Nwachukwu (1996, Sesto San Giovanni, Italia) è un artista visivo e grafico, lavora con l’appropriazione, la riscrittura e l’autonarrazione attraverso opere, installazioni e progetti editoriali. Lo scambio con il pubblico è un momento cruciale per il suo processo creativo e le sue opere riflettono il contesto che abitano. Dal 2021 dà vita a edizioni indipendenti assieme ad artisti e istituzioni culturali, tra cui Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, CIIVA Bruxelles, BIM Milano, Sprint, Milano Mediterranea. Nel 2024 lavora come grafico presso BASE Milano. Sonia Maura Garcia è una giornalista professionista, curatrice e artista musicale di origini quechua, nata e cresciuta nell’Italia centrale e attualmente con base a Milano. È fondatrice di SAYRI, piattaforma artistica e serie di eventi co-curata insieme a DJ Amazon e Carlitx Manzano. Dal 2020, SAYRI collabora con artistə provenienti da Abya Yala e dalla sua diaspora, con particolare attenzione alle identità dissidenti. Sia nella scrittura che nella musica, Sonia Maura Garcia esplora i temi di appartenenza, memoria territoriale e temporalità. Dal 2013 ha collaborato con diversi outlet editoriali e riviste, tra cui C2C, Lampoon, Sprint, Norient, i-D, VICE, Flash Art, Zero. Kelvin Nwachukwu, in arte Kkelv, aka ELEMENTO, è un artista, producer e DJ. ELEMENTO è un progetto dedicato all’esplorazione sonora tramite produzioni musicali innovative e sonorità inedite che diventano parte integrante e distintiva dei suoi DJ set. Il suo approccio radicato nella produzione musicale prevede l’uso della voce come strumento integrante del suo sound. Kkelv è inoltre membro attivo del collettivo MOTEL 5K, con cui collabora nella composizione di tracce e come voce solista in diversi brani. Come DJ, propone selezioni e selectah radicate nella sua ricerca perenne di innovazione sonora, offrendo set che sono un viaggio attraverso i suoi riferimenti musicali più significativi. La sua proposta si adatta sia a performance live che a DJ set dinamici e immersivi. La curatrice Gabriella Rebello Kolandra (Rio de Janeiro, 1993) è una curatrice attualmente di base a Milano. La sua pratica si articola tra curatela, scrittura e ricerca, occupandosi della costruzione di contesti di supporto per pratiche artistiche non orientate esclusivamente alle logiche di legittimazione del mercato ma attente ai processi e alle condizioni del lavoro artistico. Ha collaborato con istituzioni quali Savvy Contemporary (Berlino), Haus der Kulturen der Welt (HKW, Berlino), Art Encounters Foundation (Timișoara), ICA Milano (Milano), Platea (Lodi), Archive (Berlino/Milano), tra le altre. Dal 2022 al 2025 è stata assistente curatrice presso la Fondazione ICA Milano e dal 2026 è tutor presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito di Supertoscana, programma di residenza per artisti e curatori. Nel settembre 2025 ha vinto il Premio Meridiana per curatori, promosso dal Museo Madre di Napoli. “Nine Out Of Ten Movie Stars Make Me Cry” Il programma espositivo “Nine Out Of Ten Movie Stars Make Me Cry” prende il titolo da una canzone del 1972 del musicista e scrittore Caetano Veloso (1942, Bahia, Brasile), composta e registrata mentre si trovava in esilio a Londra durante la dittatura militare in Brasile. Il testo, che narra con ironia e speranza una quotidianità non scelta, conduce a una riflessione sulle relazioni tra arte e politica. Altro punto di riferimento fondamentale per leggere la direzione curatoriale del programma è il progetto di Lina Bo Bardi per la compagnia Teatro Oficina a San Paolo, Brasile che abbatte ogni barriera tra la vita e la finzione scenica, aprendosi alla strada. L’edificio diventa una grande scatola scenica che comprende la totalità dello spazio, in cui attori, spettatori e tecnici sono a contatto diretto. A partire da questa riflessione, gli artisti – Margherita Moscardini, Ulyana Nevzorova, Rebeca Pak, Vashish Soobah e Marvin Gabriele Nwachukwu – sono stati invitati a rileggere lo spazio di Platea e il suo spirito partecipativo, enfatizzando la relazione con la città per «celebrare il potenziale politico, poetico ed estetico della strada». Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s. Platea | Palazzo Galeano è un’associazione culturale nata a Lodi nel 2020 con lo scopo di promuovere l’arte in tutte le sue forme sul territorio locale con una prospettiva internazionale, sviluppando forme inedite di mecenatismo rivolte ai giovani talenti creativi che prevedono il coinvolgimento di artisti affermati e gallerie d’arte di primaria importanza. L’attività dell’associazione prevede la presentazione di progetti d’arte e cultura contemporanea presso lo spazio espositivo ricavato nella facciata di Palazzo Galeano, nel centro storico di Lodi: Platea. Una vetrina sempre illuminata, visibile di giorno come di notte, inaccessibile dall’esterno. Platea deve il suo nome – che contiene un preciso intento programmatico – a una generosa concessione dell’artista Marcello Maloberti, lodigiano di nascita, che, nel fare dono all’Associazione di quello che avrebbe dovuto essere il titolo di una sua nuova performance, ha detto: “Platea è l’omaggio alla città. Il nome dello spazio sottolinea l’importanza del pubblico, disposto in una grande ‘platea’, che poi è la città di Lodi, ma anche, citando Harald Szeemann, la ‘platea’ dell’umanità. E per me, il pubblico è il mio corpo.” Il progetto si basa sul concetto di “platea”, intesa anche come modalità molto attuale di esporre, di organizzare il display, in cui l’opera si offre allo sguardo del passante che inconsapevolmente la incrocia sul suo cammino. Per questo motivo, le opere che comporranno i cicli espositivi protagonisti di Platea saranno selezionate per la loro capacità di suscitare “un incidente di sguardo”, come annunciato nel Manifesto composto dall’associazione. Nel 2023, il Sole 24 Ore segnala Platea tra i “100 Luoghi del Contemporaneo in Italia”, pubblicazione curata dal critico d’arte e divulgatore Nicolas Ballario, che traccia una mappatura dei più interessanti spazi dedicati all’arte contemporanea in Italia. Nel 2024 Platea ha dato vita al suo primo progetto editoriale, un volume curato dal collettivo genovese Palazzo Bronzo, edito in occasione del palinsesto FARE COLLETTIVO. Hanno esposto da Platea Marcello Maloberti, Vittoria Viale, Silvia Berry, Giulio Locatelli, Vittoria Mazzonis, Alberonero (Luca Boffi), Luca Trevisani, Debora Martino, Alessandro Manfrin, Maria Vittoria Cavazzana, Marco Sgarbossa, Fabio Roncato, Rä di Martino, Valerio D’Angelo, Martina Cioffi, Vittorio Zeppillo, Camilla Gurgone, Carlo Valsecchi, Mariateresa Sartori, RM, MRZB, Hardchitepture, Palazzo Bronzo, Marco De Sanctis, Margherita Moscardini. Hanno curato mostre e progetti per Platea Francesca Grossi, Gaspare Luigi Marcone, Giulia Menegale, Benedetta Monti e Niccolò Giacomazzi, Carlo Orsini, Palazzo Bronzo, Bianca Basile e Arianna Pace, Stefano Comensoli e Nicolò Colciago. Governance Claudia Ferrari, Presidente; Laura Ferrari, Vicepresidente; Luca Bucci, Progettista; Gianluigi Corsi, Tesoriere. Main partner: Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa e Grana Padano; In-kind partner: Solux Led Lighting Technology; Verspieren Broker di Assicurazione. Platea | Palazzo Galeano Corso Umberto I, 50 – 26900, Lodi Website: www.platea.gallery | Instagram: platea_palazzogaleano | Contatti: info@platea.gallery |
