Milano – L’edizione 2025/2026 del Premio Internazionale “Il Teatro Nudo” di Teresa Pomodoro prosegue mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio con uno spettacolo che unisce teatro danza e arte contemporanea, in un’opera unica che celebra il più importante scultore mozambicano.
Dal Mozambico arriva la Taan Teatro Companhia con Chissano – Rito per Mabungulane, uno spettacolo che attraverso la danza parla del rapporto tra l’uomo e l’albero, elemento fondante dell’opera dello scultore Alberto Mabungulane Chissano, ai cui lavori si ispira la rappresentazione.
Come ogni appuntamento dello Spazio Teatro No’hma anche Chissano – Rito per Mabungulane sarà a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.
L’opera di Chissano si è sviluppata durante il decennio della guerra d’indipendenza del Mozambico (dal 1964 al 1974) e durante la guerra civile (dal 1975 al 1992). Nelle sue opere si riflettono dunque la lotta anticoloniale, le sofferenze e le conquiste del suo popolo. L’importanza del lavoro di Chissano per il popolo mozambicano è tale che i suoi lavori si trovano raffigurati sulle banconote del Paese.
Seguendo il rapporto dell’artista con la natura e con il legno, elemento fondante delle sue sculture, il ballerino e coreografo Mabalane Jorge Ndlozy interpreta la fusione tra uomo e albero e il conflitto tra lingue, sistemi di credenze e tradizioni native e coloniali, fortemente presenti nell’arte di Chissano.
La scelta di un omaggio coreografico di questo tipo, molto complesso e unico nel suo genere, nasce dal fatto che sia Mabalane Jorge Ndlozy che Alberto Chissano provengono dalla città mozambicana di Matola. Il ballerino e coreografo è infatti cresciuto nella casa accanto a quella del celebre scultore e per molti anni è stato compagno di giochi dei suoi figli.
Un legame fortissimo sia a livello artistico che personale, che ha creato l’urgenza di omaggiare nel mondo la figura di un artista ancora poco noto fuori dal suo paese di origine, ma che attraverso il linguaggio dell’arte parla al mondo intero.
Prima dello spettacolo, alle ore 20:30, si terrà un incontro tra lo Spazio Teatro No’hma e il Museo Mafalala di Maputo. Il dialogo tra le due platee sarà possibile tramite la tecnologia OnLife, che permette l’incontro in simultanea tra il No’hma e i palchi internazionali.
All’ incontro parteciperanno, nella sede di No’hma a Milano, insieme alla Presidente Livia Pomodoro: il Dottor Alberto Meomartini (presidente della neocostituita Associazione “Africa, arte, cultura e bellezza” che gestisce il progetto), lo scultore Gaetano Grillo e il critico d’arte Luigi Marsiglia.
Contemporaneamente al Museo di Maputo saranno presenti il direttore del museo Ivan Laranjeira, il direttore della Facoltà di Scienze della Terra e dell’Ambiente –Università Pedagógica de Maputo, Dottor José Júlio Júnior Guambe e un rappresentante del Museo Galleria Alberto Chissano di Maputo. Da Maputo sarà inoltre trasmesso un video messaggio di saluto da parte dell’Ambasciatore Italiano in Mozambico, il Dott. Gabriele Annis.
Al termine dell’evento, come in ogni rappresentazione parte del Premio Internazionale il pubblico sarà chiamato a votare lo spettacolo. La somma dei voti, insieme alle preferenze della Giuria Internazionale composta da nove rappresentanti del teatro, tra cui il regista Tadashi Suzuki e l’attore Toni Servillo, completeranno la classifica finale. Gli spettacoli vincitori verranno premiati in apertura della stagione 2026/2027.
Crediti:
Compagnia
Taan Teatro Companhia
Soggetto, regia, scenografia e colonna sonora
Wolfgang Pannek
Coreografia e danza
Mabalane Jorge Ndlozy
Luci
Mônica Bernardes
Scenografia e costumi
Wolfgang Pannek, Mabalane Jorge Ndlozy
Foto
Giorgio D’Onofrio
Ufficio Stampa
Beatrice Curti
+39 334 9401362
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