| BAC Bellano Arte Cultura presenta un nuovo progetto espositivo inedito: un racconto dedicato alla memoria fragile del paesaggio. MARCO CORDERO Elegia per un ghiacciaio 29 novembre 2025 – 12 aprile 2026 San Nicolao Arte Contemporanea Museo Giancarlo Vitali a cura di Chiara Gatti in collaborazione con Storyville |
| “Elegia per un ghiacciaio” è il secondo episodio del programma espositivo di BAC Bellano Arte Cultura, il visionario progetto pubblico che intreccia l’eredità del luogo con i linguaggi del contemporaneo. Questa nuova tappa prende forma in due luoghi emblematici dell’identità contemporanea del borgo di Bellano, articolando un’unica narrazione su due sedi e rafforzando l’impostazione dialogica che caratterizza l’intero percorso curatoriale. Sotto la direzione artistica e la curatela di Chiara Gatti, protagonista di questo episodio è l’artista italiano Marco Cordero, scultore sensibile al destino della biosfera di cui interpreta la fragilità e, insieme, la memoria attraverso materie leggere e sfuggenti, come la carta, l’acqua, le parole e la polvere. L’antica chiesa sconsacrata di San Nicolao a Bellano, restituita alla comunità dopo un importante progetto di restauro che ha rivelato alla comunità gli interni medievali, con i suoi affreschi trecenteschi e i dettagli di una architettura tardo romanica, è diventata oggi una tappa cruciale del museo diffuso che punteggia un percorso cittadino e approda nella navata della pieve, destinata a ospitare interventi site specific di artisti contemporanei, chiamati a misurarsi con l’identità forte e pervasiva di uno spazio sacro. L’approdo di Marco Cordero conferma la volontà progettuale di affidare agli artisti contemporanei la lettura dello spazio, attraverso una scelta misurata di opere capaci di abitarne il vuoto mistico con una presenza densa, stratificata, in dialogo con le urgenze del presente. Una direzione già annunciata dall’omaggio estivo a Marina Apollonio – madre putativa dell’arte optical e cinetica italiana – protagonista della personale Uroboro, che aveva segnato in modo decisivo l’avvio del nuovo programma artistico, orientandolo verso le sperimentazioni più avanzate della ricerca odierna. La navata di San Nicolao e le sale del Museo Giancarlo Vitali ospitano in contemporanea le sculture di Cordero, che da anni concentra la propria ricerca sui temi eterni della montagna, affidandosi a una materia inattesa come quella dei libri, delle loro pagine, dei dorsi e delle parole, quale strumento di un linguaggio espressivo che scava, erode, tornisce, affonda nella carta la cui consistenza – per via di levare – simula superfici petrose, la ruvidezza della pietra, le venature del marmo. La metamorfosi della materia è allegoria dell’entropia della natura e delle sue trasformazioni; la disgregazione delle rocce, l’arretramento dei ghiacciai, l’assottigliarsi della crosta terrestre in moti tellurici che, nella dimensione “da camera” delle sculture di Cordero, agita i capitoli dei romanzi o dei libri di geologia. |
BAC Bellano Arte Cultura, Marco Cordero, Elegia per un ghiacciaio. Museo Giancarlo Vitali |
| Fra tutte, l’installazione dal titolo una pietra sopra è ispirata al fenomeno orografico che vede grandi massi caduti sui ghiacciai in ere lontanissime e rimasti ancorati alla superficie del ghiaccio anche durante lo scioglimento. Fissi sulla sommità, proteggono porzioni di ghiacciaio con la loro presenza, quasi fosse un copricapo, un riparo virtuoso, generando una sorta di fungo di ghiaccio, custodito dalla pietra che lo ricopre e che svetta all’orizzonte come una torre fragile. Contrariamente alla metafora espressa del modo di dire, qui non si tratta di un dimenticare, di un andare oltre, ma di visualizzare l’immagine simbolo di un’erosione, ricreata da una colonna di antichi quotidiani rilegati, copie del dopoguerra del “Corriere della Sera”, stratificate come fossero geologia della nostra storia e dei saperi, cristallizzate come accade in natura, con lo stesso ghiaccio che oggi custodisce e registra a strati il trascorrere del tempo e le tracce portate a nord, dalle polveri del deserto fino alle microplastiche. La scultura ETNOM è una fusione in alluminio, un bacile dai riflessi argentati e cerulei frutto di un calco che l’artista ha realizzato a diretto contatto con una roccia del Monte Verità di Ascona, in Ticino. Celebre per i punti magnetici che costellano la cosiddetta “collina dell’utopia”, Monte Verità ha ispirato nel lavoro di Cordero una riflessione sull’impronta della terra, sulla materia porosa della pietra, sulle escrescenze della rupe che, capovolta dalla logica del calco, diviene una vasca, una fonte miracolosa, una cavità stessa della roccia che ora accoglie l’acqua invece di lasciarla scorrere a valle. Così il prelievo di una porzione di natura, raccolta dal gesto lento della mano che ha accarezzato la pelle della montagna per farne una coppa sollevata dal suolo, sconfina nella dimensione del sacro. Sacro evocato altresì dalla presenza del pigmento blu che, a sua volta, ribalta la prospettiva terra-cielo e allude al colore dell’infinito, verso cui la materia mortale aspira. Nell’abside di San Nicolao la video installazione “Elegia per un ghiacciaio”, ideata e prodotta da Storyville, dà titolo a tutto il progetto, ispirato al concerto di Ludovico Einaudi “Elegy for the Artic” prodotto da Greenpeace nel 2015. Montaggio e rielaborazione originale da preziosi materiali filmici dell’inizio del secolo scorso animano un viaggio ovattato fra i ghiacci, che scorre nel presbiterio su un ampio manto bianco impalpabile. La rievocazione melanconica della storia dei ghiacci, quale paesaggio abitabile e percorribile da cordate di intrepidi, allude a quel rapporto equo che, all’alba del Novecento, univa l’uomo al mondo naturale, nel rispetto dell’ambiente e dei suoi elementi. La mostra proposta dal BAC è un omaggio a un equilibrio di convivenza fra uomo e montagna e a un rapporto di armonia primigenia rigenerato per sensibilizzare le coscienze alla preservazione del mondo naturale. Il progetto proposto dal BAC si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. |
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| CONTATTI STAMPA PCM Studio di Paola C. Manfredi Via Carlo Farini, 71 – 20159 Milano Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | T. + 39 340 9182004 Ilaria Chiodi | ilaria@paolamanfredi.com | T. + 39 349 2424730 INFORMAZIONI AL PUBBLICO www.bacbellano.eu Museo Giancarlo Vitali Bellano, Palazzo Lorla, Via Alessandro Manzoni, 50 San Nicolao Arte Contemporanea Bellano, via San Nicolao, 9 |
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| CENNI BIOGRAFICI Marco Cordero (Roccavione, 1969) vive e lavora a Torino. Ha studiato all’Accademia Albertina laureandosi in scultura. Dopo gli studi in arti visive, ha sviluppato una pratica in cui i libri diventano materia scultorea e installativa, trasformando testo e memoria in paesaggi interiori. La sua ricerca indaga le relazioni tra spazio, parola e materia, creando opere dove segno, forma e esperienza si intrecciano in un campo poetico ed emotivo. Le sue opere sono state esposte, fra gli altri, alla Drawing Room di Madrid, al Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi di Torino, alla Cappella della Facoltà Teologica Torinese, al Museo MAN di Nuoro, al Monte Verità di Ascona, alla Fondazione Merz e nella Chiesa di Santa Chiara a Torino. Storyville confeziona e produce video-installazioni all’interno di percorsi d’arte, seleziona fonti audiovisive originali, collabora con gli archivi di moving image e con le principali cineteche alla ricerca di contributi rari o inediti. Storyville realizza montaggi creativi per custodire la memoria e proiettarla nell’oggi. Collabora come consulente e produttore con i maggiori musei italiani. |

