| Milano, 18.11.2025 – È fissata per giovedì 27 novembre 2025 l’asta di Arte antica e Oggetti da collezione di Kruso Art. Il catalogo — composto da 76 lotti — richiama l’immaginario della stanza del collezionista, offrendo un percorso attraverso dipinti, disegni, stampe e oggetti d’arte dal XV agli inizi del XX secolo. Dalle eleganti nature morte e vedute ai ritratti della Belle Époque, fino a ricercati oggetti d’arte, la tornata d’asta testimonia stili, tecniche e tendenze che, nei secoli, hanno alimentato la passione dei più attenti estimatori. La prima parte del catalogo propone una ricca selezione di incisioni settecentesche colorate a mano, studi accademici, mappe, bozzetti preparatori: che raccontano il dietro le quinte dell’arte e della tecnica, gesti rapidi, prove, idee. Tra questi spicca un disegno di straordinarie dimensioni, quasi tre metri di lunghezza, della Scuola Neoclassica del secolo XIX, che riproduce in modo meticoloso uno degli affreschi del ciclo de Le imprese di Cesare eseguiti da Giuseppe Bezzuoli nella Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti nel 1836 (lotto 31, stima €1.500 – 2.000). Segue poi una sezione dedicata ai dipinti ad olio, che si apre con un primo nucleo di opere a tema religioso, tra le quali emerge un Compianto sul Cristo crocifisso del XVII secolo, dipinto utilizzando la particolare tecnica della pittura su vetro rovesciato (lotto 37, stima €2.000 – 2.500). La creazione dell’opera, realizzata direttamente sul retro di una lastra di vetro, che dunque funge da supporto e protezione, richiede una grande maestria tecnica per gestire l’effetto specchio e la sequenza inversa delle fasi di realizzazione. Un’altra opera di grande rilievo, e top lot di questa sessione d’asta, è Il tributo della moneta (lotto 38, stima €12.000–15.000), un magnifico esempio della pittura genovese del Seicento. L’opera ritrae con straordinaria bravura chiaroscurale l’episodio evangelico in cui i farisei mettono alla prova Gesù, chiedendogli se fosse lecito pagare il tributo all’imperatore. Egli osserva la moneta, richiama l’attenzione sul ritratto dell’imperatore inciso su di essa e pronuncia la celebre risposta: “Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”. Si segnala poi una coppia di lotti che incarnano pienamente la cultura, l’arte e il lusso della Belle Époque. Il primo è il dipinto di Ignace Spiridon, The Star of the Opera (lotto 58, stima €5.000–8.000), un raffinato ritratto a figura intera di Agustina Carolina Otero Iglesias (1868–1965), la celebre “Belle Otero”. Ballerina, attrice e cortigiana spagnola, divenne famosa a Parigi nelle Folies Bergère per il suo fascino e la sua presenza magnetica. La Belle Otero incarnava l’ideale di eleganza, seduzione e mondanità della fine dell’Ottocento, influenzando moda, spettacolo e persino architettura. A completare la coppia, una scenografica lampada da terra in stile Art Nouveau (lotto 59, stima € 1.000–1.500), con nove bracci in ferro lavorato e diffusori in vetro decorati con motivi floreali firmati Gallé. L’asta si chiude con una selezione di oggetti d’arte, ciascuno di grande interesse per il suo valore storico, la qualità esecutiva o la funzione simbolica. Tra questi si ammira il Zhenmushou, o Guardiano della tomba (lotto 68, stima €8.000–10.000), una raffinata scultura in terracotta a pasta chiara con invetriatura sancai, raffigurante un uomo-leone apotropaico seduto su un’alta base forata. Queste figure, diffuse soprattutto durante la Dinastia Tang (618–907), erano tradizionalmente collocate a protezione dei mausolei, con la funzione di allontanare gli spiriti maligni e vegliare sui defunti, conferendo all’opera un fascino sia artistico che simbolico. Tra gli oggetti d’arte più interessanti della sessione spiccano alcune opere che combinano maestria tecnica, significato simbolico e fascino estetico. La Vanitas in marmo bianco su base in marmo verde (lotto 69, stima €4.000–5.000) è un esempio emblematico della riflessione sulla caducità della vita: la testa di Napoleone Bonaparte, rappresentata per metà come teschio, diventa simbolo della transitorietà del potere e della gloria. Accanto a questa, si segnala un globo ottocentesco in metallo (lotto 62, stima €5.000–7.000), elegante oggetto da studio e simbolo di curiosità e conoscenza. Infine, un Compianto sul Cristo morto del XIX secolo, realizzato in stucco (lotto 70, stima €8.500–10.000), la cui base è finemente decorata a bassorilievo. |
| Info: www.krusoart.com Catalogo: https://www.krusoart.com/upl/cms/attach/20251107/172136844_7292.pdf |