Skira presenta “Francesco Vezzoli: Diva?”, in libreria dal 3 ottobre 2025 | Presentazione in anteprima: mercoledì 23 settembre, Milano

Skira presenta Francesco Vezzoli: Diva?, un prezioso volume, in libreria dal 3 ottobre, che esplora la storia visiva attraverso lo sguardo dell’artista, dal fascino dell’età d’oro del cinema italiano ai motivi sacri dell’iconografia religiosa.  A cura di Shai Baitel, Direttore artistico del Modern Art Museum (MAM) di Shanghai, il volume racchiude un’intervista di Hans Ulrich Obrist a Francesco Vezzoli, una conversazione tra l’artista e Sophia Loren, e saggi critici di Nancy Spector e Donatien Grau.  Francesco Vezzoli: Diva? sarà presentato in anteprima mercoledì 23 settembre alle ore 18.00 presso la Boutique Skira in via Meravigli 18 a Milano. Al termine sarà possibile acquistare una copia autografatadall’artista.   Tra gli artisti italiani di maggior successo a livello internazionale, Francesco Vezzoli nel suo lavoro si nutre del potere della nostalgia, della fama e del dolore, intrecciando cinema, ricamo e storia dell’arte per creare visioni intense e malinconiche. Le sue celebri lacrime sfavillanti e preziose, cucite sui volti delle icone del cinema e della moda, trasformano il dolore in ornamento, elevando la sofferenza a spettacolo.    Come spiega Shai Baitel nel saggio introduttivo, per Vezzoli l’intervento non è soltanto un metodo ma una vera e propria filosofia. Attraverso tutta la sua opera, l’artista reinterpreta manufatti culturali esistenti – dall’antichità classica al glamour delle celebrità del XX secolo – trasformandoli in opere personali e al tempo stesso universali. Le opere racchiuse tra le pagine di Diva? esemplificano questa capacità: utilizzando immagini d’archivio di leggende di Hollywood e prime donne dell’opera, Vezzoli spezza il loro glamour impeccabile ricamando lacrime sui loro volti. Il gesto del cucito diventa metafora, che trasforma i ritratti in meditazioni su fragilità, desiderio e idolatria culturale. Queste lacrime non sono semplicemente decorative, ma alterano la narrazione dell’immagine, convertendola da celebrazione della perfezione a riflessione sulla vulnerabilità.  Ilricamo, storicamente associato alla femminilità, viene rivendicato da Vezzoli come strumento sovversivo: un mezzo che insieme abbellisce e destabilizza, onora e critica, sfumando i confini tra forme espressive tradizionalmente considerate maschili e femminili. Allo stesso modo, nelle sue opere ispirate all’arte classica, l’artista rilegge frammenti scultorei antichi adornandoli con interventi contemporanei, aprendo un dialogo tra antichità e presente e interrogando il concetto stesso di autenticità e valore.    Tra le pagine del volume, sfilano le icone del cinema, dell’opera e della moda, da Anna Magnani e Sophia Loren a Judy Garland, Édith Piaf e Maria Callas, fino a Jane Fonda e Grace Jones – ma anche la madre dell’artista reinterpretata come contessa de Rasty. Attraverso il ricamo delle celebri lacrime, queste figure creano un ponte tra passato e presente, storia e immaginazione, mito e divismo.  Francesco Vezzoli: Diva? è uno studio sulla bellezza, l’artificio e la catarsi: attraverso discipline diverse come il cinema, il ricamo e la performance, Vezzoli rilegge così il desiderio e la perdita come un filo concettuale che collega la memoria culturale con la creazione di immagini contemporanee.   Estratti dai testi in catalogo  Hans Ulrich Obrist — «Qual è stata l’illuminazione che ti ha portato a lavorare con le lacrime?»  Francesco Vezzoli — «È successo quando sono tornato in Italia. Il mio percorso di studio al Saint Martins era finito. Abbiamo iniziato a ricamare i volti di queste attrici. Non ricordo quale sia stata la prima a ricevere una lacrima. Hans, devi pensare che in tutte quelle prime opere figurano immagini di attori e attrici la cui bellezza è cristallizzata nel tempo. È la bellezza idealizzata che ritrovi quando ricerchi immagini d’archivio. Su quei volti la lacrima diventa come una crepa, un’emozione. È una sorta di “coming out”, ma non dell’orientamento sessuale. Sono “coming out” di emozioni, che sono ancora più universali. Con l’ago, puoi creare una crepa o una ferita su quel volto, suggerendo una fuoriuscita di quel fluido, come una ferita».   «Mentre Vezzoli ha continuato ad abbracciare il cinema come mezzo essenziale all’interno del suo lavoro multidisciplinare, la sua precoce adozione del ricamo come canale espressivo distintivo gli ha fornito la forma unica con cui trasmettere il pathos che ha scoperto sullo schermo». Nancy Spector   «Viviamo in un’era di immagini, vediamo immagini continuamente, nel mondo esterno quando siamo per strada, nel mondo interno quando siamo sui nostri telefoni. Attraverso il suo lavoro, Vezzoli ha esplorato l’architettura sottostante alla forma contemporanea di creazione di immagini. Ci ha invitato a percepire che c’è qualcosa di più in ciò che vediamo di quanto possa sembrare: guardare, guardare indietro e guardare di nuovo; rimanere stupiti e meravigliati; interrogare noi stessi e ciò che identifichiamo nel mondo».   Donatien Grau  Per espresso volere dell’artista, il volume è dedicato a Mirella Petteni Haggiag. 
Francesco Vezzoli (nato a Brescia, Italia, 1971) vive e lavora a Milano. 
Considerato uno degli artisti italiani di maggior successo a livello internazionale, la sua opera può essere descritta come una serie di forti allegorie sulla cultura contemporanea, con un ricco sottotesto di elaborate citazioni che coinvolgono video installazioni, ricami a petit point, fotografia, performance dal vivo, esperimenti mediatici e – più recentemente – scultura classica.   Ha presentato i suoi lavori alla Biennale di Venezia (2001, 2005, 2007), alla 26ª Bienal de São Paulo (2004), alla Whitney Biennial (2006) e a Performa (2007, 2015) a New York. Ha esposto nei principali musei e istituzioni italiani e internazionali: New Museum of Contemporary Art, New York (2002); Castello di Rivoli (2002); Fondazione Prada, Milano (2004 e 2005); Tate Modern, Londra (2006); Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007); Kunsthalle Wien (2009); Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2009); Moderna Museet, Stoccolma (2009–10); e NMNM – Nouveau Musée National de Monaco (2016).    Tra il 2013 e il 2015 è stato protagonista di tre mostre personali al MAXXI di Roma, al MoMA PS1 di New York e al MOCA di Los Angeles con il progetto The Trinity. Nel 2017 ha presentato alla Fondazione Prada di Milano TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai. Ha realizzato una performance operistica dal vivo per il 40º anniversario del Centre Pompidou e nel 2019 ha portato la mostra Joris-Karl Huysmans critique d’art. De Degas à Grünewald, sous le regard de Francesco Vezzoli al Musée d’Orsay di Parigi.  Nel 2021 Vezzoli ha collaborato con Fondazione Brescia Musei al progetto espositivo Palcoscenici archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli e, nello stesso anno, è stato protagonista della mostra Francesco Vezzoli in Florence, con due nuove sculture in Piazza della Signoria e a Palazzo Vecchio a Firenze.  Le mostre più recenti includono VITA DVLCIS. Fear and Desire in the Roman al Palazzo delle Esposizioni di Roma e Museums of Tears al Museo Correr di Venezia.  Dopo la sua prima mostra personale in Cina, DIVA, al Modern Art Museum (MAM) di Shanghai, le sue opere sono attualmente esposte al Centre Pompidou-Metz per la mostra Copistes, in collaborazione con il Musée du Louvre, e all’interno di Les yeux dans les yeux presso la Pinault Collection a Rennes.  Shai Baitel, curatore di mostre e scrittore, è direttore artistico del Modern Art Museum (MAM) di Shanghai. Ha ideato le mostre Bob Dylan: Retrospectrum (2019) e Zaha Hadid Architects – Close Up (2021). Per Skira ha recentemente pubblicato Marina Abramović. Transforming Energy (2024) e David Hockney. Paper Trails (2024).   
Scheda Tecnica
Titolo: Francesco Vezzoli: DIVA? Editore: SkiraFormato: Cartonato, 26 x 32 cmPagine: 164 pagine, 90 immagini a coloriLingua: inglesePrezzo: € 55,00Codice ISBN: 978-88-572-5411-1Ufficio stampa – ddl |arts| Ilaria Bolognesi | ilaria.bolognesi@ddlstudio.net | +39 339 1287 .840 
Elisa Fusi | elisa.fusi@ddlstudio.net | +39 347 8086 .566
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